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2023/2024

2023/2024 (22)

Il "Perchè essere Arbitri" con il Componente CRA Rossi

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Pubblicato in 2023/2024
Lunedì, 15 Aprile 2024 20:33

Lunedì 8 Aprile si è tenuta l’ottava Riunione Tecnica Obbligatoria congiunta dedicata ad arbitri ed osservatori patavini che, come di consuetudine, si sono riuniti presso la Fornace Carotta di Padova.
 
Dopo le comunicazioni di servizio e i complimenti per i numerosi esordi dei meritevoli arbitri padovani da parte del Presidente Matteo Michieli, ha preso la parola il componente del CRA Veneto Fabrizio Rossi, il quale ha illustrato le caratteristiche mentali e comportamentali distintive di un arbitro.
 
Essere arbitri è identità, maturazione e ruolo.
 
Identità è conoscenza di sé stessi e presuppone una forte mentalità, orientata al sacrificio e alla convinzione nei risultati e nei progressi che si possono ottenere. Come l’arbitro dev’essere proattivo in campo, anticipando l’azione, così nella vita deve applicare il “kaizen”, il continuo e costante miglioramento. Ogni giorno, infatti, è un’opportunità per migliorare.
 
Maturazione: arbitrare è un processo, si inizia dal fondo crescendo giorno dopo giorno, sbagliando, ma soprattutto imparando dagli errori. Cerchiamo di concentrarci su noi stessi, su ciò che possiamo migliorare quotidianamente, ignorando ciò che non è in nostro controllo, facendo tesoro degli sbagli e focalizzandoci su come non commetterli più.
 
Per descrivere il Ruolo, che presuppone un periodico studio del regolamento e un continuo impegno nell’allenamento, abbiamo visionato diversi episodi tratti da una gara. 
Da questi è risultato: evitare, durante un rinvio dal fondo, di tornare a metà campo dando le spalle alla palla, premiando invece una corsa laterale o all’indietro; evitare la staticità e il posizionamento centrale, bensì cercare di essere sempre dinamico e lateralizzare; evitare gestualità poco conformi alla figura arbitrale, preferendo la parola; essere proattivo nell’allontanare, sul punto di battuta di una punizione, il giocatore che si mette davanti alla palla per ritardare la ripresa di gioco; essere sempre vigile sull’ubicazione del pallone durante il posizionamento della barriera; portare sempre rispetto ai giocatori e ai dirigenti, evitando un atteggiamento arrogante; infine, attenzionare sempre i falli in prossimità delle panchine, aspettandosi sempre una reazione da gestire.
 
Ultimi ma non per importanza, due aspetti fondamentali dell’essere arbitri: la Sezione e il Polo di allenamento, luoghi della massima espressione dell’associazionismo dell’AIA, luoghi dove i colleghi, che sono amici prima di tutto, condividono gioie e amarezze, successi ed insuccessi, si scambiano consigli e critiche costruttive, si spronano a dare sempre il massimo. Dire che è davvero importante frequentare questi luoghi è addirittura superfluo, perché non è un dovere, ma un piacere a cui difficilmente rinunciare.
 
Ai ringraziamenti per l'attenzione, hanno fatto seguito le raccomandazioni del Presidente Michieli, che ha esortato tutti i presenti a far tesoro della lezione.
Alla R.T.O. ha fatto seguito un momento di convivialità tra alcuni Colleghi che hanno voluto trascorrere la serata in compagnia.

Si ringrazia il Collega A.B. Mario Petrillo per le foto.

Monsignor Cipolla incontra gli Internazionali patavini

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Pubblicato in 2023/2024
Martedì, 02 Aprile 2024 21:33

Oggi, martedì 2 aprile, il Vescovo di Padova, Monsignor Claudio Cipolla, ha incontrato durante un’udienza privata i nostri due Internazionali, accompagnati dal Presidente di Sezione e da Paolo Basso, il presentatore dell’evento “AIA Padova è Internazionale”, che ha avuto luogo lo scorso 6 dicembre. Sua Eccellenza, invitato per festeggiare Daniele e Martina, ha voluto conoscerli personalmente, visto che non aveva potuto presenziare personalmente in occasione della premiazione a Palazzo Bo.
 
Dall'incontro ne è scaturito un colloquio cordiale e piacevole, durante il quale Sua Eccellenza ha posto diverse domande e si è dimostrato interessato alle vite dei due giovani arbitri e alle dinamiche sezionali presentate dal Presidente Michieli che ha voluto evidenziare come “Il ruolo sociale dell’AIA e della Sezione di Padova in particolare è quello di fare aggregare ragazzi giovani in un ambiente sicuro e tutelato dai più esperti. In quest’ottica Daniele e Martina sono dei grandi maestri perché creano quell’amalgama necessaria affinché i ragazzi crescano come uomini e come arbitri”. Monsignor Cipolla ha esordito affermando che “è bello vedere che due ragazzi giovani si cimentino in un compito così delicato e importante. Sono contento di approfondire il tema dell’arbitraggio che non conoscevo completamente”.
 
Durante il colloquio Martina ha parlato delle proprie esperienze e delle difficoltà incontrate nella sua carriera come arbitro e come donna, mentre Daniele ha illustrato tutti gli impegni che portano alla gara, dalla preparazione atletica, allo studio delle tattiche, agli impegni istituzionali, alla difficoltà di rapportarsi con ragazzi sia calciatori che arbitri della sua stessa generazione ma in continua ed inesorabile evoluzione. Al termine dell’incontro, dopo aver ricevuto in dono come ricordo uno scatto della splendida serata dell'evento, il Vescovo ha voluto illustrare in prima persona le bellezze presenti all’interno della Curia, in particolare le magnifiche e prestigiose sale del museo Diocesano. Il congedo è avvenuto con la promessa di rivedersi ancora per raccontare i nuovi successi dei due internazionali padovani, ”tanto qualche altro anno qua a Padova lo passeremo assieme” ha affermato Monsignor Cipolla.
 
Emozionati e soddisfatti, Martina e Daniele hanno sottolineato la loro emozione affermando di esser stati onorati per l'ospitalità e per aver fatto la conoscenza di un uomo di Chiesa ma al tempo stesso semplice e profondo.
 
 
 
 

Buona Pasqua!

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Pubblicato in 2023/2024
Domenica, 31 Marzo 2024 11:54


 

Il Presidente Michieli, a nome del Consiglio Direttivo e dei Referenti di Settore, augura una Buona Pasqua a tutti gli associati patavini ed alle loro famiglie!

Il DOGSO nel Futsal

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Pubblicato in 2023/2024
Mercoledì, 06 Marzo 2024 19:33

Lunedì 4 Marzo si è tenuta la settima Riunione Tecnica Obbligatoria congiunta dedicata ad arbitri ed osservatori patavini che, come di consuetudine, si sono riuniti presso la Fornace Carotta di Padova.
 
Dopo le consuete comunicazioni di servizio del Presidente Matteo Michieli, ha preso la parola il componente del Settore Tecnico Mauro De Coppi, il quale ha illustrato uno degli aspetti più peculiari del Futsal, il DOGSO, coadiuvando la spiegazione con numerosi video esemplificativi, presi non solo dalle categorie professionistiche, ma anche da quelle dilettantistiche.
 
DOGSO significa “Negare la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete” ed è un’infrazione che comporta un calcio di punizione diretto o di rigore, come provvedimento tecnico, e un’espulsione come provvedimento disciplinare.
 
Ai 4 criteri della DOGSO del calcio a 11, ovvero la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta, la direzione generale dell’azione di gioco, la probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone e la posizione e il numero dei difendenti, nel Futsal se ne aggiunge un quinto: se la porta è presidiata oppure meno, in altri termini se il portiere è o meno tra i pali.
 
Quando la porta NON è presidiata: se un calciatore difendente commette un’infrazione e il numero dei calciatori della squadra attaccante è uguale o maggiore del numero di calciatori della squadra difendente e gli altri criteri per il DOGSO sono soddisfatti, questa sarà considerata una situazione di DOGSO.
Quando la porta è presidiata: se un calciatore difendente commette un’infrazione senza tentare di giocare il pallone (ad esempio trattenendo, tirando, spingendo, non avendo possibilità di giocare il pallone, ecc.) e il numero di attaccanti è superiore al numero di difendenti, questa deve essere considerata come una situazione di DOGSO.
Vi sono da sottolineare due concetti importanti: nel computo del numero di difendenti, bisogna tenere fuori chi commette l’infrazione; inoltre, gli attaccanti e i difendenti, per poter essere conteggiati, devono essere attivi, cioè partecipare attivamente al gioco nei rispettivi ruoli di attaccante e difendente. Per esempio, attaccanti che indietreggiano NON sono attivi, quindi non verranno conteggiati nel computo degli attaccanti.
 
Vi sono delle eccezioni: se un calciatore difendente nega ad un avversario un’evidente opportunità di segnare una rete con un’infrazione derivante da un tentativo di giocare il pallone e l’arbitro assegna un calcio di rigore, non verrà comminata un’espulsione, bensì un’ammonizione; inoltre, se l’arbitro applica il vantaggio per un’infrazione che stava negando alla squadra avversaria un’evidente opportunità di segnare una rete, il calciatore sarà ammonito per comportamento antisportivo alla prima interruzione di gioco, a meno che l’infrazione non venga commessa con vigoria sproporzionata.
 
Per il fallo di mano: se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete con un fallo di mano, il calciatore dovrà essere espulso; se un portiere nega alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di segnarla toccando il pallone con le mani fuori dall'area di rigore quando la sua porta è incustodita o presidiata solo da un calciatore difendente di movimento, che si trova dietro il portiere, il portiere è considerato colpevole di un’infrazione di DOGSO e dovrà quindi essere espulso.
 
Infine, per l’infrazione esterna: se un calciatore di riserva o un dirigente di una squadra nega una rete o una evidente opportunità di segnare una rete alla squadra avversaria, con un fallo di mano o un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto o di rigore, il reo dell’infrazione verrà espulso e uno dei calciatori titolari dovrà uscire dal rettangolo di gioco così che la sua squadra giochi con un calciatore in meno.
 
Ai ringraziamenti per l'attenzione, hanno fatto seguito le raccomandazioni del Presidente Michieli, che ha esortato tutti i presenti a far tesoro della lezione.
 
Alla R.T.O. ha fatto seguito un momento di convivialità tra alcuni Colleghi che hanno voluto trascorrere la serata in compagnia.
 

Si ringrazia Laura Zagallo per le foto.

 

 

Al via il Corso Arbitro Scolastico

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Pubblicato in 2023/2024
Martedì, 16 Gennaio 2024 20:33

Anche quest’anno è iniziato il Corso Arbitro Scolastico presso il liceo Cornaro a Padova, grazie all’organizzazione del Collega e prof. dell'istituto Francesco Rossini sotto la supervisione del Consigliere sezionale delegato al reclutamento, Samuele Varotto. 

Nella prima lezione i ragazzi hanno potuto incontrare e dialogare con il nostro Arbitro Internazionale CAN, Daniele Chiffi, il quale ha parlato loro della figura dell’arbitro, delle caratteristiche e delle doti che vengono sviluppate durante la carriera arbitrale, interagendo con i e rispondendo ai loro quesiti.

Il Dono di essere Arbitri

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Pubblicato in 2023/2024
Domenica, 25 Febbraio 2024 20:33

E’ stata una Riunione Tecnica Obbligatoria di alto spessore quella che ha visto la presenza dell’Arbitro CAN Gianluca Aureliano della Sezione di Bologna, che ha intrattenuto la platea di associati patavini in una Sala Fornace gremita per l’occasione. Dopo i saluti di rito del Presidente Michieli e del Componente Regionale Bassan, un video di benvenuto ha introdotto Gianluca ai presenti, che ha esordito affermando: “Si arbitra con il cuore, perché tale organo manda il sangue al cervello!” sottolineando fin dalle prime battute come l’arbitraggio sia una questione di testa e di cuore appunto. “In questa sala sono presenti molti giovani ed altrettanti colleghi con esperienza” ha osservato Gianluca, evidenziando però come l’etimologia del termine derivi dal latino ‘experientia(m)’ che significa provare, sperimentare. “Voi giovani alle prime armi state sperimentando l’arbitraggio e quindi vi state mettendo alla prova costantemente con un’attività che se affrontere con costanza vi donerà esperienza e soddisfazioni” ha proseguito, osservando come per compiere tale incarico sia necessario ricorrere alla comunicazione, elemento fondamentale che nell’arco di una prestazione arbitrale è declinabile relativamente al tempo, al luogo, alle persone e all’argomento. Gli Arbitri comunicano in diversi modi, con le parole e con gli atteggiamenti, che sono sotto gli occhi di tutti; sono fondamentali i modi, i tempi e i contenuti della comunicazione, nel caso della notifica di un provvedimento disciplinare così come nel richiamo ad un giocatore o ad un allenatore è necessario ricorrere ad una comunicazione chiara e diretta, affinchè l’atto in sé sia un messaggio che venga percepito da tutti gli addetti ai lavori e non che assistono e prendono parte alla gara. “La migliore forma di comunicazione è a mio avviso il ‘saper dare’ e quindi il ‘saper donare’ agli altri” ha proseguito Aureliano, evidenziando come l’arbitraggio sia un dono, per noi Arbitri che per il mondo del calcio, un’attività al servizio del calcio stesso che deve essere svolta con impegno e dedizione ma anche con calma e tempestività per ‘comunicare’ i valori e garantire il rispetto delle regole. L’arbitro nello svolgere il suo compito deve essere efficace e per esserlo, oltre che allenato e preparato, deve saper comunicare egregiamente e deve saper trasmettere fiducia. “Dalla fiducia discende la credibilità” ha evidenziato Gianluca, aggiungendo che la ‘fiducia’ deve essere intesa come fiducia in noi stessi, fiducia negli altri e fiducia nell’Associazione di cui facciamo parte. Verità e onestà sono le qualità che dobbiamo mettere in campo a servizio del giuoco del calcio ma che al tempo stesso dobbiamo mettere in conto con noi stessi quando ci accingiamo a dirigere una gara o andiamo a visionare e valutare un collega, indipendentemente dal ruolo – arbitro o osservatore – e dalla categoria in cui operiamo. L’esposizione dell’ospite ha visto seguire numerose domande e curiosità dei presenti, stimolati a dovere e resi partecipi nel corso della serata in un incontro che si è dimostrato coinvolgente sotto tutti i punti di vista ma che soprattutto ha saputo ricordare a tutti i presenti che è necessario fare tesoro dei doni che la vita ci offre e che per saperli valorizzare è necessario ricorrere a decisioni stabili di praticare il bene, perfezionate dall’abitudine.

Si ringrazia il Collega A.B. Mario Petrillo per le foto.


Arbitraggio e Nutrizione

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Pubblicato in 2023/2024
Mercoledì, 07 Febbraio 2024 20:33

E' stata una Riunione Congiunta 'formativa' quella di lunedì 05/02 u.s. che ha visto come tematica principale un argomento caro a tutti i colleghi in attività: la nutrizione dell'Arbitro, prima e dopo la gara. Ospite della serata e relatore è stato il Dr. Marco Temporin, Medico-Chirurgo Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina preventiva, con all'attivo un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica. "Nel suo primo significato etimologico - ha esordito il Dr. Temporin - dal greco 'diaita', il termine dieta significa 'modo di vivere', mentre dal latino 'dies' si traduce 'giorno'. Conviene riferirsi al concetto di 'regola alimentare' per intedere la dieta funzionale all'alimentazione". In termini di nutrizione è fondamentale definire il fabbisogno, ossia l'energia ed i nutrienti necessari per assicurare il normale stato di salute dell'organismo, caratteristica specifica per ogni individuo. In generale, una buona dieta vede l'assunzione dei cereali, frutta e verdura non devono mai mancare, mentre le proteine sono da assumersi con moderazione; dolci e zuccheri sono da limitare il più possibile. "Addentrandoci nell'attività sportiva - ha proseguito il Dr. Temporin - è fondamentale l'assunzione dei grassi polinsaturi che riducono il rischio infortuni, mentre i carboidrati fungnono da carburante e sono trasformati in glicoceno, principale riserva energetica glucidica". Prima dell'attività sportiva è consigliabile assumere cibi facilmente digeribili e ricchi di zuccheri complessi e fruttosio, circa 2 o 3 ore dall'evento, in quantità pari a metà di una normale razione. Durante l'intervallo è da evitare l'assunzione di cibo poichè il riempimento dello stomaco porta all'attivazione della digestione, mentre è possibile assumere frutta secca ed acqua zuccherata. Al termine della gara è consigliabile fare uno spuntino ad 1 ora di distanza, prima dell'eventuale pranzo o cena. Sono da evitare tassativamente grassi, fritti, salumi, dolci e alcolici.

"Per uno sportivo, così come nella quotidianità, è fondamentale l'idratazione" ha sottolineato il Dr. Temporin, spiegando come ad una corretta idratazione sia direttamente collegata una buona performance muscolare. Durante l'attività sportiva, in media si perdono 1,17 litri all'ora di acqua in uno sportivo calciatore e circa 1,10 litri all'ora se si fa running. La performance comnporta quindi un disidatrazione che è traducibile in un calo fino al 5% del nostro peso. Prima della gara, a distanza di 2 ore, è bene assumere tra i 400 ed i 600 ml di acqua, così come a ridosso della stessa, almeno 125 ml fino a 15 minuti dall'inizio, così da prevenire la riduzione della performance, che può arrivare fino al 10%.

In chiusura, prima di un momento di convialità che ha visto proseguire le domande e le curiosità dei più giovani, l'ospite ha voluto congedare i presenti evidenziando i principali alimenti funzionali all'arbitraggio e ad una sana nutrizione, individuabili tra yogurt, frutta secca, frutta fresca, caffè, vino, olio d'oliva, aglio, latte, verdura e cioccolato, quest'ultimo da assumersi con parsimonia.

A lezione con il Presidente dei Probiviri

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Pubblicato in 2023/2024
Venerdì, 12 Gennaio 2024 20:55

Il rientro dalle Festività ha visto la ripresa delle Riunioni Tecniche Obbligatorie ed il nuovo anno è iniziato con la Congiunta di lunedì 8 gennaio u.s. che ha visto la presenza del Presidente dell Commissione Regionale dei Probiviri, l'avvocato e collega Rosario Tucci. Dopo i saluti e le comunicazioni di rito da parte del Presidente di Sezione Matteo Michieli, la parola è passata al relatore della serata: "Sono onorato di presiedere questa riunione, sia perchè sono in una Sezione di spessore e, soprattutto, perchè condivido il mio traguardo del 40° anno di appartenenza all'Associazione, che mi ha visto primeggiare più dal lato dirigenziale che sportivo sul campo" ha dichiarato con un pizzico di emozione lo stesso Tucci, già Procuratore Generale nella S.S. 2001/2002, e ancora Vice Procuratore Nazionale dal 2002 al 2005, Procuratore Arbitrale nel 2010, Presidente della Commissione Disciplina Regionale dal 2021 al 2023. "Il ruolo che ricopro è relativo all'Organo definito dall'art. 30 del Regolamento Associativo dell'AIA: il Collegio dei Probiviri, sia Nazionale che Regionale, è competente ad esaminare le segnalazioni del Presidente di Sezione o del Presidente del Comitato Regionale o Provinciale o del rispettivo Organo Tecnico" ha spiegato, precisando che tali segnalazioni sono per lo più legate a mancanze dettate dall'art. 42, relativo ai 'Doveri degli Arbitri' e che tutti siamo chiamati a rispettare. In particolare Tucci ha sottolineato come il comma 3, lettera c obblighi gli Arbitri a "improntare il loro comportamento, anche estraneo allo svolgimento dell’attività sportiva e nei rapporti con colleghi e terzi, ai principi di lealtà, trasparenza, rettitudine e della comune morale, a difesa della credibilità ed immagine dell’AIA e del loro ruolo arbitrale" riprendendo un principi cardine di lealtà, trasparenza e rettitudine, unitamente al concetto di 'Fair Play Sportivo' che è alla base di ogni sport e della stessa definizione di attività sportiva. Il Presidente Tucci ha poi voluto stimolare la platea richiamando l'attenzione dei colleghi più giovani, in particolare dei diciassette neo-immessi che lo scorso dicembre hanno superato l'esame di abilitazione del recente Corso Arbitri: "Voi siete quelli che sicuramente conosco meglio tra i presenti il Regolamento, cercate però di approfondire fin da subito anche il lato associativo dello stesso documento, al fine di non incorrere in segnalazioni e problematiche". Conclusa la riunione, la serata è proseguita in compagnia dello stesso relatore presso un vicino locale patavino, non prima di aver ricevuto la raccomandazione del Responsabile del Reclutamento Sezionale, il Consigliere Samuele Varotto, che ha esortato i presenti al 'passaparola' in vista del nuovo Corso Arbitri in partenza il prossimo 24 gennaio.

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Pubblicato in 2023/2024
Lunedì, 25 Dicembre 2023 09:00

A nome del Presidente Michieli, del Consiglio Direttivo e dei Referenti tutti, la Sezione AIA Padova augura Buone Festività a tutti gli associati!

AIA Padova è Internazionale

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Pubblicato in 2023/2024
Mercoledì, 13 Dicembre 2023 20:33

Lo scorso 6 dicembre, presso l’Aula Magna di Palazzo Bo, si è svolta la cerimonia di premiazione degli Arbitri Internazionali Martina Piccolo e Daniele Chiffi. Per la prima volta nella sua storia, la Sezione di Padova può annoverare infatti la presenza contemporanea di ben due Arbitri all’interno delle liste FIFA.

Molti i presenti che hanno voluto rendere omaggio a Daniele e Martina, tra cui, oltre alla nutrita platea di colleghi patavini, le istituzioni civili e culturali, i rappresentanti del CONI, della FIGC e dell’AIA, rappresentata dal vice Presidente Nazionale Alberto Zaroli e dal Componente Antonio Zappi. Erano presenti inoltre: il Responsabile CON 5 Scarpelli, il Componente CAN C Cariolato ed il Componente CAN D Carrozzini; il Presidente del Comitato Regionale Tarcisio Serena ed i Componenti Bassan, Rossi, Modesto, Schembri e Nocenti; i Presidenti delle consorelle Sezioni di Chioggia, Conegliano, Este, Mestre, San Donà, Schio, Treviso, Verona, Vicenza, Castelfranco e Rovigo; l’ex Presidente CRA ed ex Assistente Internazionale Stevanato, l’ex Presidente di Sezione Tagliapietra, gli ex Assisstenti Carrer e Zanforlin, gli Arbitri e Assistenti CAN Orsato, Bindoni, Baccini, Ceolin, Mondin e Rossi; l’Arbitro CAN 5 élite Voltarel; l’Arbitro CAN D Frazza e le Assistenti Cerrato e Pasquesi.

Ad aprire la cerimonia è stato il Presidente Michieli che, oltre a dare il benvenuto, ha voluto sottolineare l’eccezionalità dell’evento: era dai tempi del Presidente Onorario patavino Francescon Francescon, pioniere degli Internazionali che la Sezione di Padova non poteva forgiarsi di un simile orgoglio. Michieli, nel ringraziare e salutare gli illustri ospiti e i presenti tutti, ha ringraziato i due premiati per il loro supporto alla Sezione sottolinenado come “è con grande piacere, onore e orgoglio che siamo qui per celebrare un obiettivo raggiunto, che siamo sicuri sarà soltanto un passaggio verso soddisfazioni sempre più importanti e prestigiose!”.

La scaletta ha visto il saluto e gli interventi delle autorità e degli ospiti: il Prorettore allo Sport e Benessere dr. Paoli ha sottolineato come l’Università di Padova possa essere orgogliosa del fatto che Daniele e Martina siano stati studenti e si siano laureati presso l’Ateneo patavino; l’Assessore allo Sport Bonavina ha portato il saluto dell’amministrazione comunale ed evidenziato come la Città di Padova festeggiasse i neo Internazionali nell’anno in cui è stata Capitale Europea dello Sport; il Responsabile della CAN 5 élite Galante ha ripercorso le tappe della carriera di Martina, mentre il Componente CAN Tommasi ha raccontato alcuni aneddoti della carriera di Daniele. Gli interventi del Componente Nazionale Zappi e del Presidente Regionale Serena hanno anticipato quello del vice Presidente Zaroli che, oltre a portare i saluti del Presidente Pacifici, ha sottolineato come “l’arbitraggio è un impegno di vita che va vissuto con un senso di responsabilità, il traguardo raggiunto da Daniele e Martina rappresenta il valore sociale dell’impegno, oltre che del rispetto delle regole” valori importanti, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca.

A margine degli interventi, si è entrati nel vivo delle premiazioni, anticipate da dei brevi videoclip che hanno ripercorso la carriera e le principali tappe della scalata dei due Internazionali. Martina e Daniele sono stati invitati sul palco attraverso il passaggio tra due file di giovani arbitri patavini in divisa che li hanno omaggiati ed applauditi a nome di tutti gli associati e dei presenti in sala. Visibilmente emozionati, hanno ricevuto il riconoscimento a sigillo della loro nomina ad Internazionali: un fischietto in oro, sapientemente realizzato a regola d’arte dal M° orafo Mauro Sette, ed una jéroboam di Prosecco di Valdobbiadene personalizzata con la data della cerimonia ed i loghi dell’AIA.

Alle premiazioni sono seguiti i ringraziamenti e gli interventi degli stessi premiati: “Sono davvero molto emozionata – ha esordito Martina Piccolo – attorno a questo premio ci sono tante cose e persone, gioie e dolori. Ringrazio il Comitato Nazionale per aver puntato su di me e per l’attenzione che riserva al Futsal. L’AIA mi ha donato molto e mi ha insegnato a camminare, ora corro ed il sogno è arrivare al Mondiale”. Successivamente ha preso la parola Daniele Chiffi: “Il mio primo ringraziamento è per Stefano Farina, con cui ho avuto la fortuna di fare gran parte del mio percorso arbitrale fin dal primo anno di CAN D. Fu lui a dirmi che se non fossi diventato internazionale, sarebbe stata solamente colpa mia”. Con la voce commossa ha poi aggiunto: “Il secondo ringraziamento è per mio padre, grande appassionato di calcio ed orgoglioso di vedermi arbitrare. Devo a lui di aver iniziato a fare l’arbitro, ed a lui la sera che è venuto a mancare, ho promesso che sarei diventato internazionale. Ecco che per me questo riconoscimento ha una valenza ancora maggiore, perché la promessa che ho fatto a mio padre, l’ho fatta sulla forza di quello che mi aveva detto al tempo Farina”.

Prima del momento conviviale e dei festeggiamenti con le doverose foto di rito, la platea è stata intrattenuta dall’intonazione dell’Inno Nazionale e dell’Inno d’Europa da parte del Soprano M^ Monica Voltan e del Tenore M° Enrich Zuin che hanno sugellato una serata che resterà negli annali della Sezione AIA Padova, che può forgiarsi di essere Internazionale.

 

Il materiale fotografico della Cerimonia è scaricabile al link:

https://www.aiapadova.it/Download/2023.12.06_AIA-Padova-Internazionale_FOTO.zip

Si ringrazia il Collega Mario Petrillo per le foto.

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      Associazione Italiana Arbitri - Sezione di Padova "B.Bellini" 1927

      Via Nereo Rocco (c/o Stadio Euganeo, Tribuna Est) 35135 - Padova

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