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Il DOGSO nel Futsal In evidenza

Scritto da  Matteo Danieli
Pubblicato in 2023/2024
Mercoledì, 06 Marzo 2024 19:33

Lunedì 4 Marzo si è tenuta la settima Riunione Tecnica Obbligatoria congiunta dedicata ad arbitri ed osservatori patavini che, come di consuetudine, si sono riuniti presso la Fornace Carotta di Padova.
 
Dopo le consuete comunicazioni di servizio del Presidente Matteo Michieli, ha preso la parola il componente del Settore Tecnico Mauro De Coppi, il quale ha illustrato uno degli aspetti più peculiari del Futsal, il DOGSO, coadiuvando la spiegazione con numerosi video esemplificativi, presi non solo dalle categorie professionistiche, ma anche da quelle dilettantistiche.
 
DOGSO significa “Negare la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete” ed è un’infrazione che comporta un calcio di punizione diretto o di rigore, come provvedimento tecnico, e un’espulsione come provvedimento disciplinare.
 
Ai 4 criteri della DOGSO del calcio a 11, ovvero la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta, la direzione generale dell’azione di gioco, la probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone e la posizione e il numero dei difendenti, nel Futsal se ne aggiunge un quinto: se la porta è presidiata oppure meno, in altri termini se il portiere è o meno tra i pali.
 
Quando la porta NON è presidiata: se un calciatore difendente commette un’infrazione e il numero dei calciatori della squadra attaccante è uguale o maggiore del numero di calciatori della squadra difendente e gli altri criteri per il DOGSO sono soddisfatti, questa sarà considerata una situazione di DOGSO.
Quando la porta è presidiata: se un calciatore difendente commette un’infrazione senza tentare di giocare il pallone (ad esempio trattenendo, tirando, spingendo, non avendo possibilità di giocare il pallone, ecc.) e il numero di attaccanti è superiore al numero di difendenti, questa deve essere considerata come una situazione di DOGSO.
Vi sono da sottolineare due concetti importanti: nel computo del numero di difendenti, bisogna tenere fuori chi commette l’infrazione; inoltre, gli attaccanti e i difendenti, per poter essere conteggiati, devono essere attivi, cioè partecipare attivamente al gioco nei rispettivi ruoli di attaccante e difendente. Per esempio, attaccanti che indietreggiano NON sono attivi, quindi non verranno conteggiati nel computo degli attaccanti.
 
Vi sono delle eccezioni: se un calciatore difendente nega ad un avversario un’evidente opportunità di segnare una rete con un’infrazione derivante da un tentativo di giocare il pallone e l’arbitro assegna un calcio di rigore, non verrà comminata un’espulsione, bensì un’ammonizione; inoltre, se l’arbitro applica il vantaggio per un’infrazione che stava negando alla squadra avversaria un’evidente opportunità di segnare una rete, il calciatore sarà ammonito per comportamento antisportivo alla prima interruzione di gioco, a meno che l’infrazione non venga commessa con vigoria sproporzionata.
 
Per il fallo di mano: se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete con un fallo di mano, il calciatore dovrà essere espulso; se un portiere nega alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di segnarla toccando il pallone con le mani fuori dall'area di rigore quando la sua porta è incustodita o presidiata solo da un calciatore difendente di movimento, che si trova dietro il portiere, il portiere è considerato colpevole di un’infrazione di DOGSO e dovrà quindi essere espulso.
 
Infine, per l’infrazione esterna: se un calciatore di riserva o un dirigente di una squadra nega una rete o una evidente opportunità di segnare una rete alla squadra avversaria, con un fallo di mano o un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto o di rigore, il reo dell’infrazione verrà espulso e uno dei calciatori titolari dovrà uscire dal rettangolo di gioco così che la sua squadra giochi con un calciatore in meno.
 
Ai ringraziamenti per l'attenzione, hanno fatto seguito le raccomandazioni del Presidente Michieli, che ha esortato tutti i presenti a far tesoro della lezione.
 
Alla R.T.O. ha fatto seguito un momento di convivialità tra alcuni Colleghi che hanno voluto trascorrere la serata in compagnia.
 

Si ringrazia Laura Zagallo per le foto.

 

 

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