Fame e Passione per l'arbitraggio
Scritto da Nicola Altoviti

L'ultima Riunione Tecnica Congiunta della Stagione ha visto la presenza dell'illustre ospite nazionale Dino Tommasi, Componente in forza alla CAN, già Presidente Regionale ed Arbitro nella massima serie.
Il suo intervento lo ha visto stimolare i più giovani ma ha anche saputo coinvolgere l'intera platea patavina, ricordando a tutti i presenti che nell'arbitraggio servono Fame e Passione. Rivolgendosi ai giovani colleghi in attività, Dino ha sottolineato come "i calciatori non ascoltino quello che dite ma colgono quello che siete!" esortando i ragazzi ad avere fame e a farsi vedere pronti al cospetto di calciatori e dirigenti. "Dimostrate di avere Fame di arbitraggio" - ha proseguito Tommasi - evidenziando come tale esigenza non possa che essere colmata dalla Passione: "Metteci Passione in tutto ciò che fate e vedrete che la vostra Fame sarà ripagata da molte soddisfazioni". Oltre ad una buona dose di volontà è necessario avere un minimo di attitudine ma l'altro aspetto imprescindibile per un arbitro rimane la preparazione atletica che unita alla fame ed alla passione consente di operare sul terreno di giuoco ricercando continuamente il miglior angolo di visione. "E' necessario capire la gara e saper fischiare il giusto" ha affermato Tommasi. La riunione è poi proseguita con la visione e l'analisi collettiva di alcuni filmati relativi a SPA, DOGSO ed HANDBALL che Dino ha voluto far commentare ai più giovani, chiedendone la valutazione ed i presupposti per la la loro sanzione. Ai saluti ed ai ringraziamenti del Presidente Michieli ha fatto seguito una conviviale che ha concluso la serata in compagnia dell'ospite.
Si ringrazia il collega Mario Petrillo per le foto della serata.
RTO Settoriale OTS
Scritto da Nicola Altoviti

Il "Perchè essere Arbitri" con il Componente CRA Rossi
Scritto da Matteo Danieli

Si ringrazia il Collega A.B. Mario Petrillo per le foto.
Monsignor Cipolla incontra gli Internazionali patavini
Scritto da Nicola Altoviti


Il Presidente Michieli, a nome del Consiglio Direttivo e dei Referenti di Settore, augura una Buona Pasqua a tutti gli associati patavini ed alle loro famiglie!
Il DOGSO nel Futsal
Scritto da Matteo Danieli

Si ringrazia Laura Zagallo per le foto.

Al via il Corso Arbitro Scolastico
Scritto da Nicola Altoviti

Anche quest’anno è iniziato il Corso Arbitro Scolastico presso il liceo Cornaro a Padova, grazie all’organizzazione del Collega e prof. dell'istituto Francesco Rossini sotto la supervisione del Consigliere sezionale delegato al reclutamento, Samuele Varotto.
Il Dono di essere Arbitri
Scritto da Nicola Altoviti

E’ stata una Riunione Tecnica Obbligatoria di alto spessore quella che ha visto la presenza dell’Arbitro CAN Gianluca Aureliano della Sezione di Bologna, che ha intrattenuto la platea di associati patavini in una Sala Fornace gremita per l’occasione. Dopo i saluti di rito del Presidente Michieli e del Componente Regionale Bassan, un video di benvenuto ha introdotto Gianluca ai presenti, che ha esordito affermando: “Si arbitra con il cuore, perché tale organo manda il sangue al cervello!” sottolineando fin dalle prime battute come l’arbitraggio sia una questione di testa e di cuore appunto. “In questa sala sono presenti molti giovani ed altrettanti colleghi con esperienza” ha osservato Gianluca, evidenziando però come l’etimologia del termine derivi dal latino ‘experientia(m)’ che significa provare, sperimentare. “Voi giovani alle prime armi state sperimentando l’arbitraggio e quindi vi state mettendo alla prova costantemente con un’attività che se affrontere con costanza vi donerà esperienza e soddisfazioni” ha proseguito, osservando come per compiere tale incarico sia necessario ricorrere alla comunicazione, elemento fondamentale che nell’arco di una prestazione arbitrale è declinabile relativamente al tempo, al luogo, alle persone e all’argomento. Gli Arbitri comunicano in diversi modi, con le parole e con gli atteggiamenti, che sono sotto gli occhi di tutti; sono fondamentali i modi, i tempi e i contenuti della comunicazione, nel caso della notifica di un provvedimento disciplinare così come nel richiamo ad un giocatore o ad un allenatore è necessario ricorrere ad una comunicazione chiara e diretta, affinchè l’atto in sé sia un messaggio che venga percepito da tutti gli addetti ai lavori e non che assistono e prendono parte alla gara. “La migliore forma di comunicazione è a mio avviso il ‘saper dare’ e quindi il ‘saper donare’ agli altri” ha proseguito Aureliano, evidenziando come l’arbitraggio sia un dono, per noi Arbitri che per il mondo del calcio, un’attività al servizio del calcio stesso che deve essere svolta con impegno e dedizione ma anche con calma e tempestività per ‘comunicare’ i valori e garantire il rispetto delle regole. L’arbitro nello svolgere il suo compito deve essere efficace e per esserlo, oltre che allenato e preparato, deve saper comunicare egregiamente e deve saper trasmettere fiducia. “Dalla fiducia discende la credibilità” ha evidenziato Gianluca, aggiungendo che la ‘fiducia’ deve essere intesa come fiducia in noi stessi, fiducia negli altri e fiducia nell’Associazione di cui facciamo parte. Verità e onestà sono le qualità che dobbiamo mettere in campo a servizio del giuoco del calcio ma che al tempo stesso dobbiamo mettere in conto con noi stessi quando ci accingiamo a dirigere una gara o andiamo a visionare e valutare un collega, indipendentemente dal ruolo – arbitro o osservatore – e dalla categoria in cui operiamo. L’esposizione dell’ospite ha visto seguire numerose domande e curiosità dei presenti, stimolati a dovere e resi partecipi nel corso della serata in un incontro che si è dimostrato coinvolgente sotto tutti i punti di vista ma che soprattutto ha saputo ricordare a tutti i presenti che è necessario fare tesoro dei doni che la vita ci offre e che per saperli valorizzare è necessario ricorrere a decisioni stabili di praticare il bene, perfezionate dall’abitudine.
Si ringrazia il Collega A.B. Mario Petrillo per le foto.


Arbitraggio e Nutrizione
Scritto da Nicola Altoviti

E' stata una Riunione Congiunta 'formativa' quella di lunedì 05/02 u.s. che ha visto come tematica principale un argomento caro a tutti i colleghi in attività: la nutrizione dell'Arbitro, prima e dopo la gara. Ospite della serata e relatore è stato il Dr. Marco Temporin, Medico-Chirurgo Nutrizionista, Specialista in Igiene e Medicina preventiva, con all'attivo un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica. "Nel suo primo significato etimologico - ha esordito il Dr. Temporin - dal greco 'diaita', il termine dieta significa 'modo di vivere', mentre dal latino 'dies' si traduce 'giorno'. Conviene riferirsi al concetto di 'regola alimentare' per intedere la dieta funzionale all'alimentazione". In termini di nutrizione è fondamentale definire il fabbisogno, ossia l'energia ed i nutrienti necessari per assicurare il normale stato di salute dell'organismo, caratteristica specifica per ogni individuo. In generale, una buona dieta vede l'assunzione dei cereali, frutta e verdura non devono mai mancare, mentre le proteine sono da assumersi con moderazione; dolci e zuccheri sono da limitare il più possibile. "Addentrandoci nell'attività sportiva - ha proseguito il Dr. Temporin - è fondamentale l'assunzione dei grassi polinsaturi che riducono il rischio infortuni, mentre i carboidrati fungnono da carburante e sono trasformati in glicoceno, principale riserva energetica glucidica". Prima dell'attività sportiva è consigliabile assumere cibi facilmente digeribili e ricchi di zuccheri complessi e fruttosio, circa 2 o 3 ore dall'evento, in quantità pari a metà di una normale razione. Durante l'intervallo è da evitare l'assunzione di cibo poichè il riempimento dello stomaco porta all'attivazione della digestione, mentre è possibile assumere frutta secca ed acqua zuccherata. Al termine della gara è consigliabile fare uno spuntino ad 1 ora di distanza, prima dell'eventuale pranzo o cena. Sono da evitare tassativamente grassi, fritti, salumi, dolci e alcolici.
"Per uno sportivo, così come nella quotidianità, è fondamentale l'idratazione" ha sottolineato il Dr. Temporin, spiegando come ad una corretta idratazione sia direttamente collegata una buona performance muscolare. Durante l'attività sportiva, in media si perdono 1,17 litri all'ora di acqua in uno sportivo calciatore e circa 1,10 litri all'ora se si fa running. La performance comnporta quindi un disidatrazione che è traducibile in un calo fino al 5% del nostro peso. Prima della gara, a distanza di 2 ore, è bene assumere tra i 400 ed i 600 ml di acqua, così come a ridosso della stessa, almeno 125 ml fino a 15 minuti dall'inizio, così da prevenire la riduzione della performance, che può arrivare fino al 10%.
In chiusura, prima di un momento di convialità che ha visto proseguire le domande e le curiosità dei più giovani, l'ospite ha voluto congedare i presenti evidenziando i principali alimenti funzionali all'arbitraggio e ad una sana nutrizione, individuabili tra yogurt, frutta secca, frutta fresca, caffè, vino, olio d'oliva, aglio, latte, verdura e cioccolato, quest'ultimo da assumersi con parsimonia.
A lezione con il Presidente dei Probiviri
Scritto da Nicola Altoviti

Il rientro dalle Festività ha visto la ripresa delle Riunioni Tecniche Obbligatorie ed il nuovo anno è iniziato con la Congiunta di lunedì 8 gennaio u.s. che ha visto la presenza del Presidente dell Commissione Regionale dei Probiviri, l'avvocato e collega Rosario Tucci. Dopo i saluti e le comunicazioni di rito da parte del Presidente di Sezione Matteo Michieli, la parola è passata al relatore della serata: "Sono onorato di presiedere questa riunione, sia perchè sono in una Sezione di spessore e, soprattutto, perchè condivido il mio traguardo del 40° anno di appartenenza all'Associazione, che mi ha visto primeggiare più dal lato dirigenziale che sportivo sul campo" ha dichiarato con un pizzico di emozione lo stesso Tucci, già Procuratore Generale nella S.S. 2001/2002, e ancora Vice Procuratore Nazionale dal 2002 al 2005, Procuratore Arbitrale nel 2010, Presidente della Commissione Disciplina Regionale dal 2021 al 2023. "Il ruolo che ricopro è relativo all'Organo definito dall'art. 30 del Regolamento Associativo dell'AIA: il Collegio dei Probiviri, sia Nazionale che Regionale, è competente ad esaminare le segnalazioni del Presidente di Sezione o del Presidente del Comitato Regionale o Provinciale o del rispettivo Organo Tecnico" ha spiegato, precisando che tali segnalazioni sono per lo più legate a mancanze dettate dall'art. 42, relativo ai 'Doveri degli Arbitri' e che tutti siamo chiamati a rispettare. In particolare Tucci ha sottolineato come il comma 3, lettera c obblighi gli Arbitri a "improntare il loro comportamento, anche estraneo allo svolgimento dell’attività sportiva e nei rapporti con colleghi e terzi, ai principi di lealtà, trasparenza, rettitudine e della comune morale, a difesa della credibilità ed immagine dell’AIA e del loro ruolo arbitrale" riprendendo un principi cardine di lealtà, trasparenza e rettitudine, unitamente al concetto di 'Fair Play Sportivo' che è alla base di ogni sport e della stessa definizione di attività sportiva. Il Presidente Tucci ha poi voluto stimolare la platea richiamando l'attenzione dei colleghi più giovani, in particolare dei diciassette neo-immessi che lo scorso dicembre hanno superato l'esame di abilitazione del recente Corso Arbitri: "Voi siete quelli che sicuramente conosco meglio tra i presenti il Regolamento, cercate però di approfondire fin da subito anche il lato associativo dello stesso documento, al fine di non incorrere in segnalazioni e problematiche". Conclusa la riunione, la serata è proseguita in compagnia dello stesso relatore presso un vicino locale patavino, non prima di aver ricevuto la raccomandazione del Responsabile del Reclutamento Sezionale, il Consigliere Samuele Varotto, che ha esortato i presenti al 'passaparola' in vista del nuovo Corso Arbitri in partenza il prossimo 24 gennaio.


