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ATESTINI E PATAVINI INSIEME AL RADUNO PRECAMPIONATO

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Pubblicato in 2016/2017
Lunedì, 19 Settembre 2016 16:51

Nella splendida cornice dell’hotel Petrarca terme, sabato 10 settembre a Montegrotto (PD) le sezioni di Este e Padova hanno organizzato un raduno precampionato congiunto. Un ritrovo di questo tipo è già di per sé una grande occasione per tutti gli associati: un motivo di crescita, di incontro e di confronto con i colleghi di altre sezioni; ma quest’anno lo è stato ancor di più visti i numerosi cambiamenti apportati al regolamento dall’I.F.A.B. con la nuova Circolare 1. La giornata è cominciata con i saluti del presidente di Padova Scarpelli seguiti subito dopo da quelli del presidente di Este Zago, entrambi soddisfatti della platea piena di ragazzi giovani e motivati. Argomento trattato per la quasi totalità della mattinata è stata appunto la circolare 1, esposta per l’occasione dal componente del settore tecnico Andrea Lazzarin della sezione di Vicenza. In essa molti sono stati i punti trattati, in particolare la condotta gravemente sleale e il fuorigioco. A metà lavoro dopo la “pausa caffè” sono giunti sul posto il componente regionale Simone Schiavo e il vice presidente C.R.A. Luca Segna che, oltre a portare i saluti del comitato regionale, hanno esortato i ragazzi all’impegno atletico e allo studio delle nuove disposizioni comprese nel regolamento: due fattori fondamentali  al fine di dirigere al meglio la gara e aspirare nel futuro a traguardi che superano la provincia e la regione. Dopo la lunga ma proficua esposizione si sono svolti, per i soli osservatori, i quiz tecnici comprensivi delle nuove modifiche entrate in vigore il 1 Giugno.

Successivamente, tutti i partecipanti del raduno hanno preso parte al pranzo nella spaziosa sala messa a disposizione dall'Hotel Petrarca. Gli arbitri O.T.S. di Este e Padova sono stati poi richiamati al lavoro, svolgendo a loro volta i quiz tecnici. È stato poi il turno di Mario Festa, OA patavino in forza alla C.A.N. B, che con meticolosità ha elencato vari aspetti e disposizioni logistiche utili ai giovani fischietti come ai colleghi più esperti, riguardanti argomenti come le designazioni, indisponibilità, e i vari impegni della vita associativa.

Di grande interesse è stata la testimonianza dell'arbitro atestino C.A.N. PRO. Luca Candeo, invitato a parlare liberamente davanti alla platea e seguito con notevole ammirazione da tutti i presenti: dopo essere stato presentato da un video introduttivo, il consociato ha liberamente ispirato i colleghi dando consigli su comportamento in campo, alimentazione ed allenamento, portando tutta la sua esperienza a disposizione del parterre che ha dimostrato un buon coinvolgimento, indirizzando diverse domande, all'ospite. Questa fase motivazionale è stata ripresa da Luca Segna, che in mattinata aveva già salutato i presenti. "Senza il divertimento in campo, assolvere il nostro dovere associativo non è facile", ha esordito così il vice Presidente C.R.A., impegnato a far passare il messaggio del doveroso impegno di ogni arbitro nell'adempiere i propri compiti in campo e sopratutto fuori, con un'occhio di riguardo alla delicata questione sull'uso dei social network. Al termine del raduno i due gruppi sezionali, impegnati per diverse ore lungo tutta la giornata, hanno quindi potuto usufruire delle magnifiche piscine termali del Petrarca per passare qualche ora di relax e in completa tranquillità.

In consegna la divisa arbitrale e la tessera FIGC

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Pubblicato in 2016/2017
Venerdì, 02 Settembre 2016 13:35

Da Lunedi 5 Settembre sarà possibile, recandosi presso i locali della sezione, ritirare la divisa per la stagione sportiva 2016/2017. Verrà inoltre consegnata anche la tessera federeale FIGC 2016.

Si potrà ritirare il tutto ESCLUSIVAMENETE il Lunedi e il Giovedi dalle 18:00 alle ore 20:00. 

Simone Schiavo a Sportilia!

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Pubblicato in 2016/2017
Giovedì, 25 Agosto 2016 16:32
Simone Schiavo, confermato anche quest'anno componente al CRA Veneto, nei giorni scorsi ha partecipato a Sportilia ad un incontro tecnico-motivazionale con tutti i referenti degli Assistenti Arbitrali in forza ai CRA e CPA. Molte le tematiche affrontate con l'intento di  uniformare tutto il settore arbitrale nazionale partendo proprio dalla base regionale. Oltre alla esauriente lettura e interpretazione della Circolare N. 1 da parte del settore tecnico, si è aperta una discussione riguardante la comunicazione e la tipologia di relazione da parte dell'Organo Tecnico con i propri Assistenti.
Grazie alla condivisione delle diverse esperienze e realtà sono emersi stimoli,  spunti e linee guida riguardanti un Assistente "moderno" motivato e preparato.
A conclusione di ciò è stata proposta una nuova tabella per valutare in maniera migliore l'operato in campo.

Un'altra soddisfazione, quindi, per la nostra sezione e per Simone la consapevolezza di aver vissuto, grazie alla possibilità che gli ha concesso Presidente del CRA Dino Tommasi, un'importante occasione di crescita come dirigente e come uomo.
 

Nicola Altoviti neo sposo

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Pubblicato in 2016/2017
Domenica, 07 Agosto 2016 02:50

Ieri, Sabato 6 Agosto, il nostro associato Nicola Altoviti è convolato a nozze con la fidanzata Mariateresa Gallea presso la chiesa di San Sabino a Torreglia.

Il Presidente Scarpelli, il Consiglio Direttivo e tutti gli Arbitri della sezione patavina porgono ai neo sposi le più sentite felicitazioni!

Ancora un ospite di eccellenza per la Sezione “B. Bellini” di Padova! Alla riunione di lunedì 11 aprile 2016, infatti, abbiamo avuto il grandissimo onore di avere tra noi, per una serata ricca di spunti, il collega e amico Alessandro Malfer, appartenente alla CAN5 e votato miglior arbitro del Futsal per l'anno 2014! Prima di introdurre l'ospite, il Presidente Scarpelli ha, come di consueto, reso velocemente le notizie di maggior rilievo per la nostra vita da associati. Anch'esse sono state fonte di soddisfazione per la Sezione di Padova, in particolare il superamento del corso di qualificazione alla funzione di O.A. per i colleghi Franco Lionello, del corso di aggiornamento per i colleghi Carretta e Colò, e l'ottima valutazione ricevuta da parte del SIN, sia per la gestione sezionale che per l'operato del Collegio dei Revisori, all'esito della verifica ispettiva sulla della regolarità contabile: uno speciale applauso, pertanto, è meritatamente andato al cassiere Tallarico e all'intero Collegio dei Revisori!

Ma l'attenzione di tutti era naturalmente puntata sull'illustre ospite, presentato con un video realizzato da Elena Lunardi che riepilogava i punti salienti della luminosa carriera dell'Arbitro di Rovereto: a mero titolo esemplificativo, si può ricordare che Alessandro Malfer ha disputato le più importanti finali dei titoli nazionali, europei ed internazionali per il Calcio a 5! Nessuno meglio di lui, pertanto, poteva tenere una lezione su questa disciplina sempre più in ascesa per visibilità e partecipazione.

Alessandro ha iniziato il proprio coinvolgente discorso raccontando le sensazioni che si provano a dirigere un incontro all'interno di un palazzetto dello sport gremito da più di 12.000 persone, come a lui capitato di recente in occasione della finale dei Campionati Europei disputatasi a Belgrado nello scorso mese di febbraio. Anche con l'ausilio di numerosi video, ha quindi incentrato l'attenzione sulle principali differenze che intercorrono tra un arbitro di calcio a 11 e un arbitro del futsal. In particolare, le particolari difficoltà che quest'ultima disciplina comporta attengono alla maggiore velocità del gioco, che dura per tutta la gara senza “momenti morti”, con conseguente necessità per l'arbitro di mantenere altissima la soglia della concentrazione per tutta la durata dei complessivi 40 minuti di tempo effettivo; ancora, l'essere deputati a prendere decisioni a stretto contatto con il pubblico e con i componenti delle panchine comporta intuibili complessità di gestione, soprattutto nelle gare più difficili e più combattute.

Poi Alessandro ha sintetizzato quali siano i punti forti di un arbitro (oltre naturalmente alla perfetta conoscenza del regolamento e ad una efficace preparazione atletica): la tempestività decisionale, la serenità, la capacità di conferire credibilità alle proprie decisioni, l'umiltà di non sentirsi mai arrivati e di voler sempre migliorare (il collega non ha esitato a ricordare un suo recente errore in una gara di Serie A, segnale evidente di umiltà e serenità che non è passato inosservato: solo chi non ha paura di riconoscere i propri errori non smetterà mai di superarli!).

Alla parte teorica della lezione si è unito il racconto di alcuni aneddoti, soprattutto relativi alla recente esperienza ai Campionati Europei, che ha creato una notevole partecipazione tra la platea.

Siamo quindi grati ad Alessandro per gli spunti che ha lanciato, non solo a chi già dirige gare di Futsal ma anche soprattutto in favore di chi per il momento è arbitro solo del calcio a 11, aumentando il suo interesse anche per il calcio a 5 e spingendolo, per il futuro, a cimentarsi anche in questa disciplina!

Dopo i saluti finali del Presidente Scarpelli, che ha fatto un cordiale e convinto “in bocca al lupo”ad Alessandro per l'imminente nomina del miglior arbitro di Futsal per l'anno 2015 che lo vede tra i nominati, la serata è proseguita in convivialità in un locale della zona.

A lezione col Settore Tecnico: RTO con Massimo Biasutto

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Pubblicato in 2015/2016
Lunedì, 15 Febbraio 2016 09:03

Per la terza riunione plenaria del 2016, la nostra sezione ha avuto l'onore di avere come ospite l'ex Vice Presidente del CRA Veneto ed attuale componente del Settore Tecnico Massimo Biasutto della sezione di Vicenza. Prima di entrare nel vivo della riunione il Presidente Scarpelli ha avuto il piacere e l'onore di comunicare a tutti gli associati, gli esordi in Promozione dei colleghi Tommy Azzino e Jacopo Tommasi per il calcio a 11 e gli esordi in C1 di Alberto Fantin e Martina Piccolo per il calcio a 5. Un grande saluto ed applauso di incoraggiamento è stato poi rivolto al nostro collega Giancarlo Meneghetti al quale tutti noi rivolgiamo gli auguri di una pronta guarigione.

Massimo Biasutto inizia la sua “lectio magistralis“ con i video quiz del settore tecnico, che consistono nell'analisi e nell'interpretazione dottrinale dei video data dal settore stesso al fine di uniformare le linee guida da dare agli arbitri. Gli associati patavini, vedendo il video proposto dovevano trascrivere in una tabella le possibili soluzioni da dare ai casi, decidendo sia la sanzione tecnica sia l'eventuale sanzione disciplinare da applicare al caso concreto, discutendo e motivando le risposte proposte prima della soluzione del caso al fine di aprire un dibattito costruttivo. E' stata un'occasione per ripassare concetti del regolamento non sempre di facile interpretazione tra cui la condotta gravemente sleale, il fallo di mano, aspetti del “wait and see” nel contesto del fuorigioco e la collaborazione tra Arbitro ed Assistente Arbitrale. Il tutto si è concluso con un messaggio che Massimo ha cercato di trasmettere a tutti noi, sull'opportunità di scendere in campo con delle solide certezze, al fine non di non essere condizionati da nessuno quando si prendono le decisioni. Bisogna studiare il regolamento e continuamente aggiornarsi sulle possibili modifiche che di anno in anno vengono eseguite, e questo vale sia per gli arbitri che per gli osservatori e vale per tutti coloro che hanno voglia di imparare e che sono affamati di conoscenza del regolamento.

La serata nel termine della riunione si è conclusa con un terzo tempo a base di dolci tipici del carnevale e con una pizzata in compagnia.

(foto di Mario Petrillo)

 

Il C.R.A. incontra Padova

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Pubblicato in 2015/2016
Sabato, 30 Gennaio 2016 18:16

E’ stata con somma soddisfazione che il Presidente della Sezione di Padova Alessandro Scarpelli ha accolto lunedì 25 gennaio 2016 il numero uno del C.R.A. Veneto Giuliano Vendramin accompagnato dai Componenti Alessandro Bianco, tutor della Sezione patavina, e Simone Schiavo, nostro co-sezionale.

Dopo una riunione dedicata alla sola forza arbitrale regionale e ai componenti del Consiglio Direttivo Sezionale durante la quale Vendramin ha voluto analiticamente analizzare il percorso arbitrale di ciascun collega, in una sala gremita di associati, la platea, impreziosita dalla presenza del Vice-Commisario C.A.N. Pro Roberto Bettin, ha potuto usufruire degli importanti consigli impartiti da Alessandro Bianco sull’importante tema della praticabilità del terreno di giuoco e dal Presidente Regionale stesso sulla corretta compilazione del rapporto di gara.
Bianco ha posto l’attenzione sul fatto che spetti all’Arbitro designato per dirigere la gara qualsiasi giudizio sulla praticabilità o meno del terreno e che il riscaldamento pre-gara rappresenti un momento fondamentale perché tale giudizio risulti corretto. Il componente poi ha voluto sottolineare come le disposizioni impartite dall’Organo Tecnico Regionale debbano essere applicate con assoluta uniformità da tutti gli Arbitri regionali, a partire dall’obbligatorietà dell’ appello pre-gara per poi continuare con il sopralluogo ufficiale assieme ai capitani delle squadre rigorosamente in divisa e all’ora fissata per l’inizio della gara.

Dopo l’attenta analisi di Bianco, è stato Giuliano Vendramin a prendere la parola per ben descrivere tutte le varie disattenzioni che purtroppo i colleghi commettono durante la compilazione dell’unico documento ufficiale che comprova la legittimità della gara diretta, il rapporto di gara. Troppo spesso errori sulla trascrizione delle sostituzioni, dei provvedimenti disciplinari e perfino del risultato finale intralciano la Giustizia Sportiva che, all’atto dell’emissione del Comunicato Ufficiale, si trova in imbarazzo per correggere banali errori di “copia-incolla” o superficialità dei direttori di gara. Il Presidente ha voluto sottolineare come questi atteggiamenti mettano in cattiva luce l’intera classe arbitrale e non solo il singolo associato.  Prima di terminare l’interessante dissertazione, Vendramin ha toccato un altro tasto importante e cioè la partecipazione degli associati A.I.A.  ai social network: espressioni ingiuriose trascritte sui propri profili, selfie di dubbio gusto, commenti su gare dirette in prima persona o da altri colleghi, “mi piace” inopportuni possono essere particolarmente pericolosi e far incorrere l’autore in spiacevoli sanzioni.

Poco prima di congedare l’attenta assemblea e  dare appuntamento alla prossima Riunione Tecnica Obbligatoria, il Presidente Scarpelli ha omaggiato gli ospiti, a nome dell’intera Sezione, di alcuni prodotti tipici padovani e ha lasciato a Giuliano Vendramin l’ultimo pensiero della serata, rivolto prevalentemente ai colleghi più esperti: “Se ci siamo divertiti lo dobbiamo a chi ci ha insegnato ad essere bravi arbitri. Ora dobbiamo avere la forza di insegnare ai nostri giovani ad essere bravi arbitri per potersi loro divertire”.

(foto di Mario Petrillo)

Eugenio Abbattista e l'Arbitro Multitasking

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Pubblicato in 2015/2016
Venerdì, 18 Dicembre 2015 10:31

Dopo la visita del Componente Nazionale dell’AIA, l’Arbitro Benemerito Giancarlo Perinello, del 9 novembre scorso, un altro illustre ospite ha presenziato alla RTO congiunta di mercoledì 18 novembre, l’arbitro in forza alla C.A.N. B Eugenio Abbattista. La visita di Eugenio, iniziata fin dal primo pomeriggio quando, con la sapienza di un vero professionista, ha diretto la seduta di allenamento del polo sezionale fissata appositamente per l’occasione, è poi proseguita con la Riunione Tecnica Obbligatoria.

Accolto tra i calorosi applausi di una sala gremita da un gran numero di associati patavini, Eugenio ha iniziato la sua lezione ringraziando il Presidente Scarpelli e il Consiglio Direttivo per l’ospitalità e salutando vivamente gli amici e colleghi della C.A.N. B Daniele Chiffi, Giovanni Colella e Mario Festa. Egli, sottolineando l’eleganza della sala Fornace Carotta, che da più di tre anni ospita le riunioni degli associati della sezione B. Bellini di Padova, ha dato inizio alla propria lezione dal titolo “L’Arbitro Multitasking”.
Il multitasking, termine mutuato dal linguaggio informatico che delinea la capacità di un computer di eseguire contemporaneamente più programmi, applicato all’ambito dell’arbitraggio acquisisce un significato inedito. L’arbitro, infatti, riassume perfettamente in sé tutte le competenze ricomprese in tale nozione. Nel corso della gara egli è in grado di svolgere contemporaneamente molteplici compiti con la stessa attenzione, così come di attribuire a ciascun accadimento la giusta importanza senza perdere di vista la priorità principale, ossia assicurarsi che tutti i giocatori rispettino le regole del gioco del calcio. Il nostro illustre relatore ha, inoltre, sottolineato come la capacità di essere multitasking non sia da considerarsi come un dono di madre natura, ma come il risultato di un costante lavoro di formazione e di correzione dei propri errori. In tale ottica risulta fondamentale il ruolo ricoperto dagli osservatori arbitrali i quali, grazie ai loro consigli e alla loro esperienza, aiutano gli arbitri a migliorarsi sempre di più.
L’intervento di Eugenio, ascoltato con vivace interesse dalla platea, si è concluso con la visione di alcuni filmati relativi a gare da lui dirette. Tale momento di crescita collettiva è stato accolto con entusiasmo dagli associati padovani, i quali hanno partecipato con trasporto al dibattito sapientemente alimentato dall’arbitro molfettese.

Dopo aver nuovamente ringraziato il Presidente Scarpelli e la platea per la calorosa accoglienza, Eugenio, assieme ai numerosi presenti, ha aderito all’ iniziativa benefica denominata "Operazione Occhi Dolci", in ricordo di Marco Lovison, fratello del nostro collega Roberto. A coronamento della bellissima serata si è tenuta, infine, la consueta cena conviviale in un ristorante della zona in compagnia dell'illustre ospite.

(foto di Marco Gabrielli)

La quarta RTO congiunta della stagione 2015-2016 si apre con la consueta carrellata di comunicazioni agli associati da parte del Presidente Scarpelli che preannuncia, tra l’altro, l’imminente visita dell’arbitro CAN B Eugenio Abbattista presso la nostra sezione, in occasione della prossima riunione plenaria prevista per il 18 novembre.

In pochi istanti la parola passa all’ospite di serata, il componente del Comitato Nazionale dell'AIA, l'A.B. Giancarlo Perinello.
L’illustre relatore, dopo aver portato all’assemblea i saluti del Presidente Nicchi, delinea quello che è il cuore della riunione: l’AIA come Associazione rappresentativa di tutti gli arbitri di calcio italiani.
Troppo spesso infatti si dà per scontato che esista un’associazione che ci rappresenti e ci tuteli, quando invece andrebbe considerata a tutti gli effetti una conquista. Solo aggregandosi in un’associazione può formarsi, grazie alla dialettica interna, un consenso comune sulle linee guida organizzative e tecnico-regolamentari che possa esprimersi unitariamente ed efficacemente all’esterno.
La forza dell’associazione sta nell’avere una struttura stabile ed autonoma rispetto alle altre realtà, e l’AIA, con i suoi 104 anni di storia ha saputo — non senza momenti difficili — raggiungere traguardi importanti proprio sotto il profilo dell’indipendenza. A dimostrazione di ciò, vi è il fatto che la nostra associazione è l’unica realtà arbitrale che nel panorama sportivo partecipa all’Assemblea Federale ed all’elezione del relativo Presidente.
Perinello si addentra poi nel discorso snocciolando dati importanti sulla struttura dell’AIA: 210 le sezioni, 18 i Comitati Regionali, 2 i Comitati Provinciali, circa 35 mila gli arbitri in attività stando ai dati del luglio scorso.
Non si può negare — continua il componente nazionale — che sotto il profilo dell’autonomia patrimoniale ci sia ancora molto da fare, ma il reperimento di uno sponsor che dall’anno prossimo accompagnerà gli arbitri, è sicuramente un’importante tessera del complesso mosaico da completare giorno dopo giorno.
Ma che cosa significa, senza troppi giri di parole, “Associazione Italiana Arbitri”? L’Associazione è condivisione e coesione, l’Italianità rappresenta l’unità quale sintesi della diversità (di cui sono riflesso le differenti sezioni che danno voce alle diverse realtà territoriali), ed infine, l’Essere Arbitri significa mettere al servizio del calcio le proprie capacità tecniche per garantire il rispetto delle regole di questo magnifico sport.

Su queste riflessioni, la riunione volge al termine ed è il momento dei saluti e dei ringraziamenti: grazie a Giancarlo — a nome di tutta la Sezione — per la bella quanto proficua serata passata assieme!

 

(foto di Mario Petrillo)

Tra sogni e passione

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Pubblicato in 2015/2016
Domenica, 25 Ottobre 2015 13:56

Alla Riunione Tecnica Obbligatoria di lunedì 12 ottobre è stato nostro graditissimo ospite il Componente del Settore Tecnico Natalino Tagliapietra, Arbitro Benemerito della sezione di Schio che attualmente si occupa del progetto Mentor-Talent.
Ha aperto, come di consueto, la riunione il Presidente Scarpelli annunciando un nuovo progetto che interesserà tutti gli associati della sezione patavina, ossia la “Biblio AIA Padova”: un’iniziativa fortemente voluta dallo stesso Presidente per promuovere la lettura. Questo progetto sarà curato dal Consigliere Biagio Marasciulo, che, con l’imprescindibile supporto informatico del consigliere Giancarlo Meneghetti, si occuperà di raccogliere tutti i libri che gli associati vorranno donare o prestare alla sezione, catalogarli e disporre una sorta di registro per il prestito. A questo punto il Presidente Scarpelli ha lasciato la parola al nostro ospite le cui prime parole sono state: “Se non c’è la passione, ritengo non si vada da nessuna parte: essa è fondamentale nella vita di ognuno di noi.” E ancora: ”Alla base sta la passione e poi i sogni. È giusto! I sogni non hanno scadenza, poniamoci degli obbiettivi  e raggiungiamoli, passo dopo passo.”
Presso una sala Fornace Carotta gremita, Natalino, dunque, ha impostato il suo intervento non tenendo un monologo nei confronti dei presenti, bensì pretendendo che fossero loro a “tenere” la lezione;  questo, perché, per interpretare ed applicare correttamente il regolamento con la maggior uniformità possibile è necessario un confronto diretto tramite scambi di opinione e ragionamenti differenti che, anche nei casi più dubbi, portino ad una soluzione comune.
A tal fine è stato trasmesso un “videotest” composto da brevi filmati riguardanti 10 episodi “arbitrali” oggetto di discussione, in merito ai quali ogni partecipante ha dovuto prendere una decisione dando o meno un provvedimento tecnico con eventuale successiva sanzione disciplinare.
Dopo una prima visione individuale, si è passati alla fase della discussione, rianalizzando in gruppo diversi casi difficili da valutare :

- la corretta interpretazione del fallo di mano;

- la sottile linea di distinzione tra condotta violenta e grave fallo di gioco;

- gli estremi per la considerazione della condotta gravemente sleale;

- le posizioni degli attaccanti da valutare se attive o passive nelle chiamate dei fuorigioco;

generando, così, un confronto a tratti acceso, ma per questo ancor più proficuo per arrivare alla fine ad una valutazione il più possibile condivisa.
Natalino si è, infine, prodigato affinché ognuno di noi abbia sempre un obiettivo. Grande o piccolo che sia questo, insieme alla passione, deve essere la molla per spingerci ad andare avanti, a migliorare sempre senza  fermarci pensando di essere arrivati al nostro limite. Lo stesso Daniele Orsato, Arbitro Internazionale, suo conoscente e amico, gli ha riferito recentemente di essersi creato un nuovo obiettivo per non rischiare di sentirsi scarico.
E così con grande trasporto il Componente del Settore Tecnico ha concluso: “Passione, passione, passione…non smettete di sognare perché i sogni non hanno fine!”.

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