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2015/2016

2015/2016 (8)

Ancora un ospite di eccellenza per la Sezione “B. Bellini” di Padova! Alla riunione di lunedì 11 aprile 2016, infatti, abbiamo avuto il grandissimo onore di avere tra noi, per una serata ricca di spunti, il collega e amico Alessandro Malfer, appartenente alla CAN5 e votato miglior arbitro del Futsal per l'anno 2014! Prima di introdurre l'ospite, il Presidente Scarpelli ha, come di consueto, reso velocemente le notizie di maggior rilievo per la nostra vita da associati. Anch'esse sono state fonte di soddisfazione per la Sezione di Padova, in particolare il superamento del corso di qualificazione alla funzione di O.A. per i colleghi Franco Lionello, del corso di aggiornamento per i colleghi Carretta e Colò, e l'ottima valutazione ricevuta da parte del SIN, sia per la gestione sezionale che per l'operato del Collegio dei Revisori, all'esito della verifica ispettiva sulla della regolarità contabile: uno speciale applauso, pertanto, è meritatamente andato al cassiere Tallarico e all'intero Collegio dei Revisori!

Ma l'attenzione di tutti era naturalmente puntata sull'illustre ospite, presentato con un video realizzato da Elena Lunardi che riepilogava i punti salienti della luminosa carriera dell'Arbitro di Rovereto: a mero titolo esemplificativo, si può ricordare che Alessandro Malfer ha disputato le più importanti finali dei titoli nazionali, europei ed internazionali per il Calcio a 5! Nessuno meglio di lui, pertanto, poteva tenere una lezione su questa disciplina sempre più in ascesa per visibilità e partecipazione.

Alessandro ha iniziato il proprio coinvolgente discorso raccontando le sensazioni che si provano a dirigere un incontro all'interno di un palazzetto dello sport gremito da più di 12.000 persone, come a lui capitato di recente in occasione della finale dei Campionati Europei disputatasi a Belgrado nello scorso mese di febbraio. Anche con l'ausilio di numerosi video, ha quindi incentrato l'attenzione sulle principali differenze che intercorrono tra un arbitro di calcio a 11 e un arbitro del futsal. In particolare, le particolari difficoltà che quest'ultima disciplina comporta attengono alla maggiore velocità del gioco, che dura per tutta la gara senza “momenti morti”, con conseguente necessità per l'arbitro di mantenere altissima la soglia della concentrazione per tutta la durata dei complessivi 40 minuti di tempo effettivo; ancora, l'essere deputati a prendere decisioni a stretto contatto con il pubblico e con i componenti delle panchine comporta intuibili complessità di gestione, soprattutto nelle gare più difficili e più combattute.

Poi Alessandro ha sintetizzato quali siano i punti forti di un arbitro (oltre naturalmente alla perfetta conoscenza del regolamento e ad una efficace preparazione atletica): la tempestività decisionale, la serenità, la capacità di conferire credibilità alle proprie decisioni, l'umiltà di non sentirsi mai arrivati e di voler sempre migliorare (il collega non ha esitato a ricordare un suo recente errore in una gara di Serie A, segnale evidente di umiltà e serenità che non è passato inosservato: solo chi non ha paura di riconoscere i propri errori non smetterà mai di superarli!).

Alla parte teorica della lezione si è unito il racconto di alcuni aneddoti, soprattutto relativi alla recente esperienza ai Campionati Europei, che ha creato una notevole partecipazione tra la platea.

Siamo quindi grati ad Alessandro per gli spunti che ha lanciato, non solo a chi già dirige gare di Futsal ma anche soprattutto in favore di chi per il momento è arbitro solo del calcio a 11, aumentando il suo interesse anche per il calcio a 5 e spingendolo, per il futuro, a cimentarsi anche in questa disciplina!

Dopo i saluti finali del Presidente Scarpelli, che ha fatto un cordiale e convinto “in bocca al lupo”ad Alessandro per l'imminente nomina del miglior arbitro di Futsal per l'anno 2015 che lo vede tra i nominati, la serata è proseguita in convivialità in un locale della zona.

A lezione col Settore Tecnico: RTO con Massimo Biasutto

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Lunedì, 15 Febbraio 2016 09:03

Per la terza riunione plenaria del 2016, la nostra sezione ha avuto l'onore di avere come ospite l'ex Vice Presidente del CRA Veneto ed attuale componente del Settore Tecnico Massimo Biasutto della sezione di Vicenza. Prima di entrare nel vivo della riunione il Presidente Scarpelli ha avuto il piacere e l'onore di comunicare a tutti gli associati, gli esordi in Promozione dei colleghi Tommy Azzino e Jacopo Tommasi per il calcio a 11 e gli esordi in C1 di Alberto Fantin e Martina Piccolo per il calcio a 5. Un grande saluto ed applauso di incoraggiamento è stato poi rivolto al nostro collega Giancarlo Meneghetti al quale tutti noi rivolgiamo gli auguri di una pronta guarigione.

Massimo Biasutto inizia la sua “lectio magistralis“ con i video quiz del settore tecnico, che consistono nell'analisi e nell'interpretazione dottrinale dei video data dal settore stesso al fine di uniformare le linee guida da dare agli arbitri. Gli associati patavini, vedendo il video proposto dovevano trascrivere in una tabella le possibili soluzioni da dare ai casi, decidendo sia la sanzione tecnica sia l'eventuale sanzione disciplinare da applicare al caso concreto, discutendo e motivando le risposte proposte prima della soluzione del caso al fine di aprire un dibattito costruttivo. E' stata un'occasione per ripassare concetti del regolamento non sempre di facile interpretazione tra cui la condotta gravemente sleale, il fallo di mano, aspetti del “wait and see” nel contesto del fuorigioco e la collaborazione tra Arbitro ed Assistente Arbitrale. Il tutto si è concluso con un messaggio che Massimo ha cercato di trasmettere a tutti noi, sull'opportunità di scendere in campo con delle solide certezze, al fine non di non essere condizionati da nessuno quando si prendono le decisioni. Bisogna studiare il regolamento e continuamente aggiornarsi sulle possibili modifiche che di anno in anno vengono eseguite, e questo vale sia per gli arbitri che per gli osservatori e vale per tutti coloro che hanno voglia di imparare e che sono affamati di conoscenza del regolamento.

La serata nel termine della riunione si è conclusa con un terzo tempo a base di dolci tipici del carnevale e con una pizzata in compagnia.

(foto di Mario Petrillo)

 

Il C.R.A. incontra Padova

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Sabato, 30 Gennaio 2016 18:16

E’ stata con somma soddisfazione che il Presidente della Sezione di Padova Alessandro Scarpelli ha accolto lunedì 25 gennaio 2016 il numero uno del C.R.A. Veneto Giuliano Vendramin accompagnato dai Componenti Alessandro Bianco, tutor della Sezione patavina, e Simone Schiavo, nostro co-sezionale.

Dopo una riunione dedicata alla sola forza arbitrale regionale e ai componenti del Consiglio Direttivo Sezionale durante la quale Vendramin ha voluto analiticamente analizzare il percorso arbitrale di ciascun collega, in una sala gremita di associati, la platea, impreziosita dalla presenza del Vice-Commisario C.A.N. Pro Roberto Bettin, ha potuto usufruire degli importanti consigli impartiti da Alessandro Bianco sull’importante tema della praticabilità del terreno di giuoco e dal Presidente Regionale stesso sulla corretta compilazione del rapporto di gara.
Bianco ha posto l’attenzione sul fatto che spetti all’Arbitro designato per dirigere la gara qualsiasi giudizio sulla praticabilità o meno del terreno e che il riscaldamento pre-gara rappresenti un momento fondamentale perché tale giudizio risulti corretto. Il componente poi ha voluto sottolineare come le disposizioni impartite dall’Organo Tecnico Regionale debbano essere applicate con assoluta uniformità da tutti gli Arbitri regionali, a partire dall’obbligatorietà dell’ appello pre-gara per poi continuare con il sopralluogo ufficiale assieme ai capitani delle squadre rigorosamente in divisa e all’ora fissata per l’inizio della gara.

Dopo l’attenta analisi di Bianco, è stato Giuliano Vendramin a prendere la parola per ben descrivere tutte le varie disattenzioni che purtroppo i colleghi commettono durante la compilazione dell’unico documento ufficiale che comprova la legittimità della gara diretta, il rapporto di gara. Troppo spesso errori sulla trascrizione delle sostituzioni, dei provvedimenti disciplinari e perfino del risultato finale intralciano la Giustizia Sportiva che, all’atto dell’emissione del Comunicato Ufficiale, si trova in imbarazzo per correggere banali errori di “copia-incolla” o superficialità dei direttori di gara. Il Presidente ha voluto sottolineare come questi atteggiamenti mettano in cattiva luce l’intera classe arbitrale e non solo il singolo associato.  Prima di terminare l’interessante dissertazione, Vendramin ha toccato un altro tasto importante e cioè la partecipazione degli associati A.I.A.  ai social network: espressioni ingiuriose trascritte sui propri profili, selfie di dubbio gusto, commenti su gare dirette in prima persona o da altri colleghi, “mi piace” inopportuni possono essere particolarmente pericolosi e far incorrere l’autore in spiacevoli sanzioni.

Poco prima di congedare l’attenta assemblea e  dare appuntamento alla prossima Riunione Tecnica Obbligatoria, il Presidente Scarpelli ha omaggiato gli ospiti, a nome dell’intera Sezione, di alcuni prodotti tipici padovani e ha lasciato a Giuliano Vendramin l’ultimo pensiero della serata, rivolto prevalentemente ai colleghi più esperti: “Se ci siamo divertiti lo dobbiamo a chi ci ha insegnato ad essere bravi arbitri. Ora dobbiamo avere la forza di insegnare ai nostri giovani ad essere bravi arbitri per potersi loro divertire”.

(foto di Mario Petrillo)

Eugenio Abbattista e l'Arbitro Multitasking

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Pubblicato in 2015/2016
Venerdì, 18 Dicembre 2015 10:31

Dopo la visita del Componente Nazionale dell’AIA, l’Arbitro Benemerito Giancarlo Perinello, del 9 novembre scorso, un altro illustre ospite ha presenziato alla RTO congiunta di mercoledì 18 novembre, l’arbitro in forza alla C.A.N. B Eugenio Abbattista. La visita di Eugenio, iniziata fin dal primo pomeriggio quando, con la sapienza di un vero professionista, ha diretto la seduta di allenamento del polo sezionale fissata appositamente per l’occasione, è poi proseguita con la Riunione Tecnica Obbligatoria.

Accolto tra i calorosi applausi di una sala gremita da un gran numero di associati patavini, Eugenio ha iniziato la sua lezione ringraziando il Presidente Scarpelli e il Consiglio Direttivo per l’ospitalità e salutando vivamente gli amici e colleghi della C.A.N. B Daniele Chiffi, Giovanni Colella e Mario Festa. Egli, sottolineando l’eleganza della sala Fornace Carotta, che da più di tre anni ospita le riunioni degli associati della sezione B. Bellini di Padova, ha dato inizio alla propria lezione dal titolo “L’Arbitro Multitasking”.
Il multitasking, termine mutuato dal linguaggio informatico che delinea la capacità di un computer di eseguire contemporaneamente più programmi, applicato all’ambito dell’arbitraggio acquisisce un significato inedito. L’arbitro, infatti, riassume perfettamente in sé tutte le competenze ricomprese in tale nozione. Nel corso della gara egli è in grado di svolgere contemporaneamente molteplici compiti con la stessa attenzione, così come di attribuire a ciascun accadimento la giusta importanza senza perdere di vista la priorità principale, ossia assicurarsi che tutti i giocatori rispettino le regole del gioco del calcio. Il nostro illustre relatore ha, inoltre, sottolineato come la capacità di essere multitasking non sia da considerarsi come un dono di madre natura, ma come il risultato di un costante lavoro di formazione e di correzione dei propri errori. In tale ottica risulta fondamentale il ruolo ricoperto dagli osservatori arbitrali i quali, grazie ai loro consigli e alla loro esperienza, aiutano gli arbitri a migliorarsi sempre di più.
L’intervento di Eugenio, ascoltato con vivace interesse dalla platea, si è concluso con la visione di alcuni filmati relativi a gare da lui dirette. Tale momento di crescita collettiva è stato accolto con entusiasmo dagli associati padovani, i quali hanno partecipato con trasporto al dibattito sapientemente alimentato dall’arbitro molfettese.

Dopo aver nuovamente ringraziato il Presidente Scarpelli e la platea per la calorosa accoglienza, Eugenio, assieme ai numerosi presenti, ha aderito all’ iniziativa benefica denominata "Operazione Occhi Dolci", in ricordo di Marco Lovison, fratello del nostro collega Roberto. A coronamento della bellissima serata si è tenuta, infine, la consueta cena conviviale in un ristorante della zona in compagnia dell'illustre ospite.

(foto di Marco Gabrielli)

La quarta RTO congiunta della stagione 2015-2016 si apre con la consueta carrellata di comunicazioni agli associati da parte del Presidente Scarpelli che preannuncia, tra l’altro, l’imminente visita dell’arbitro CAN B Eugenio Abbattista presso la nostra sezione, in occasione della prossima riunione plenaria prevista per il 18 novembre.

In pochi istanti la parola passa all’ospite di serata, il componente del Comitato Nazionale dell'AIA, l'A.B. Giancarlo Perinello.
L’illustre relatore, dopo aver portato all’assemblea i saluti del Presidente Nicchi, delinea quello che è il cuore della riunione: l’AIA come Associazione rappresentativa di tutti gli arbitri di calcio italiani.
Troppo spesso infatti si dà per scontato che esista un’associazione che ci rappresenti e ci tuteli, quando invece andrebbe considerata a tutti gli effetti una conquista. Solo aggregandosi in un’associazione può formarsi, grazie alla dialettica interna, un consenso comune sulle linee guida organizzative e tecnico-regolamentari che possa esprimersi unitariamente ed efficacemente all’esterno.
La forza dell’associazione sta nell’avere una struttura stabile ed autonoma rispetto alle altre realtà, e l’AIA, con i suoi 104 anni di storia ha saputo — non senza momenti difficili — raggiungere traguardi importanti proprio sotto il profilo dell’indipendenza. A dimostrazione di ciò, vi è il fatto che la nostra associazione è l’unica realtà arbitrale che nel panorama sportivo partecipa all’Assemblea Federale ed all’elezione del relativo Presidente.
Perinello si addentra poi nel discorso snocciolando dati importanti sulla struttura dell’AIA: 210 le sezioni, 18 i Comitati Regionali, 2 i Comitati Provinciali, circa 35 mila gli arbitri in attività stando ai dati del luglio scorso.
Non si può negare — continua il componente nazionale — che sotto il profilo dell’autonomia patrimoniale ci sia ancora molto da fare, ma il reperimento di uno sponsor che dall’anno prossimo accompagnerà gli arbitri, è sicuramente un’importante tessera del complesso mosaico da completare giorno dopo giorno.
Ma che cosa significa, senza troppi giri di parole, “Associazione Italiana Arbitri”? L’Associazione è condivisione e coesione, l’Italianità rappresenta l’unità quale sintesi della diversità (di cui sono riflesso le differenti sezioni che danno voce alle diverse realtà territoriali), ed infine, l’Essere Arbitri significa mettere al servizio del calcio le proprie capacità tecniche per garantire il rispetto delle regole di questo magnifico sport.

Su queste riflessioni, la riunione volge al termine ed è il momento dei saluti e dei ringraziamenti: grazie a Giancarlo — a nome di tutta la Sezione — per la bella quanto proficua serata passata assieme!

 

(foto di Mario Petrillo)

Tra sogni e passione

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Domenica, 25 Ottobre 2015 13:56

Alla Riunione Tecnica Obbligatoria di lunedì 12 ottobre è stato nostro graditissimo ospite il Componente del Settore Tecnico Natalino Tagliapietra, Arbitro Benemerito della sezione di Schio che attualmente si occupa del progetto Mentor-Talent.
Ha aperto, come di consueto, la riunione il Presidente Scarpelli annunciando un nuovo progetto che interesserà tutti gli associati della sezione patavina, ossia la “Biblio AIA Padova”: un’iniziativa fortemente voluta dallo stesso Presidente per promuovere la lettura. Questo progetto sarà curato dal Consigliere Biagio Marasciulo, che, con l’imprescindibile supporto informatico del consigliere Giancarlo Meneghetti, si occuperà di raccogliere tutti i libri che gli associati vorranno donare o prestare alla sezione, catalogarli e disporre una sorta di registro per il prestito. A questo punto il Presidente Scarpelli ha lasciato la parola al nostro ospite le cui prime parole sono state: “Se non c’è la passione, ritengo non si vada da nessuna parte: essa è fondamentale nella vita di ognuno di noi.” E ancora: ”Alla base sta la passione e poi i sogni. È giusto! I sogni non hanno scadenza, poniamoci degli obbiettivi  e raggiungiamoli, passo dopo passo.”
Presso una sala Fornace Carotta gremita, Natalino, dunque, ha impostato il suo intervento non tenendo un monologo nei confronti dei presenti, bensì pretendendo che fossero loro a “tenere” la lezione;  questo, perché, per interpretare ed applicare correttamente il regolamento con la maggior uniformità possibile è necessario un confronto diretto tramite scambi di opinione e ragionamenti differenti che, anche nei casi più dubbi, portino ad una soluzione comune.
A tal fine è stato trasmesso un “videotest” composto da brevi filmati riguardanti 10 episodi “arbitrali” oggetto di discussione, in merito ai quali ogni partecipante ha dovuto prendere una decisione dando o meno un provvedimento tecnico con eventuale successiva sanzione disciplinare.
Dopo una prima visione individuale, si è passati alla fase della discussione, rianalizzando in gruppo diversi casi difficili da valutare :

- la corretta interpretazione del fallo di mano;

- la sottile linea di distinzione tra condotta violenta e grave fallo di gioco;

- gli estremi per la considerazione della condotta gravemente sleale;

- le posizioni degli attaccanti da valutare se attive o passive nelle chiamate dei fuorigioco;

generando, così, un confronto a tratti acceso, ma per questo ancor più proficuo per arrivare alla fine ad una valutazione il più possibile condivisa.
Natalino si è, infine, prodigato affinché ognuno di noi abbia sempre un obiettivo. Grande o piccolo che sia questo, insieme alla passione, deve essere la molla per spingerci ad andare avanti, a migliorare sempre senza  fermarci pensando di essere arrivati al nostro limite. Lo stesso Daniele Orsato, Arbitro Internazionale, suo conoscente e amico, gli ha riferito recentemente di essersi creato un nuovo obiettivo per non rischiare di sentirsi scarico.
E così con grande trasporto il Componente del Settore Tecnico ha concluso: “Passione, passione, passione…non smettete di sognare perché i sogni non hanno fine!”.

RTO 28 settembre: pronti? Si ricomincia!

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Pubblicato in 2015/2016
Giovedì, 01 Ottobre 2015 23:00

La prima Riunione Tecnica Obbligatoria inizia con un doveroso momento di silenzio per ricordare la recente scomparsa dell’A.B. Tiziano Becattini.
Passando con difficoltà dalle parole che attestano stima ed affetto nei confronti del Collega all’apertura dei lavori assembleari, il Presidente Scarpelli richiama l’attenzione degli associati sugli aspetti più salienti di questo inizio di stagione.

Di buon auspicio è stato senz’altro il raduno sezionale che poche settimane fa si è svolto presso le strutture dell’Hotel Petrarca di Montegrotto Terme: non solo la folta presenza di associati, ma anche lo spirito è sembrato quello giusto per ripartire tutti assieme, perché no, divertendosi.
Anche i recenti dati sull’età media degli arbitri in forza all’OTS sono confortanti: si è passati dai 27 anni di qualche anno fa, agli attuali 25,8 con un importante incremento degli under 18. Alle porte c’è, fra l’altro, un nuovo corso per aspiranti arbitri che al momento conta ben trenta iscritti.
Si ricorda poi il brillante inizio di stagione delle nostre “punte di diamante” Chiffi e Colella e l’importanza, anche per i quattro arbitri selezionabili in forza al CRA, di lavorare sodo e farsi trovare pronti, senza cercare alibi di alcun tipo.

Dalla riunione degli organi tecnici sezionali tenutasi nei giorni scorsi a Lazise (VR), è inoltre spuntato il nome dell’illustre collega CAN B che avremo l’onore di ospitare in una delle future RTO: si tratta di Eugenio Abbattista della Sezione di Molfetta.
Concluse le numerose comunicazioni di carattere organizzativo-associativo, il focus della riunione si sposta su tematiche di carattere più prettamente tecnico: è infatti il momento di correggere — sotto la sapiente guida dell’insostituibile Mario Festa — i quiz tecnici somministrati ai colleghi AE ed OA nei rispettivi raduni.

È questa l’occasione per ripassare una serie di disposizioni regolamentari: l’estensione dell’area tecnica, la procedura per la sostituzione dei calciatori, le nozioni di “fallo tattico” e molto altro, il tutto condito da un clima disteso e di fattiva collaborazione.
L’assemblea si chiude ma molti associati si intrattengono anche dopo il “fischio finale”: è proprio vero che anche l’arbitraggio, ritenuto da alcuni lo sport individuale per eccellenza, ricrea nei momenti associativi il proprio “terzo tempo”, vale a dire il momento della convivialità, della condivisione e dei saluti tanto amato nel rugby.

Raduno Sezionale del 5 Settembre

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Lunedì, 21 Settembre 2015 10:55

Il raduno di inizio stagione, che ha visto impegnati gli Arbitri e gli Osservatori Arbitrali patavini in forza all’OTS, ha dato il via alla promettente stagione sportiva 2015-2016. L’appuntamento si è svolto in due giorni distinti al fine di garantire la miglior preparazione fisica e tecnica ai fischietti della Sezione di Padova, in vista di una stagione sportiva che si preannuncia estremamente impegnativa.
I test atletici, che si sono svolti martedì 1 settembre presso lo Stadio Comunale di Curtarolo (PD), hanno confermato l’ottima preparazione atletica delle nostre giacchette nere. La giornata di sabato 5 settembre è stata, invece, dedicata al perfezionamento tecnico dei nostri associati, i quali hanno dato prova della loro ottima conoscenza del regolamento superando brillantemente i quiz tecnici, nella splendida cornice della sala conferenze dell’Hotel Petrarca di Montegrotto Terme (PD). La folta schiera di associati patavini è stata accolta dal caloroso saluto di benvenuto del Presidente Scarpelli, che ha dato il via ad un’intensa giornata di lavori iniziata con la presentazione degli arbitri neo immessi, del Consiglio Direttivo e dei collaboratori sezionali.
Quest’anno la squadra di governo sarà formata da Alessandro Lion, che curerà il perfezionamento degli arbitri CRA e Nazionali, dal responsabile del Codice Etico sezionale, Vincenzo Mauriello, dal rappresentate AIA presso il Giudice Sportivo, Carlo Baruzzo, da Vito Fino e Francesco Iannetti, incaricati della gestione delle designazioni del settore Giovanile e Scolastico, dall’O.A. Angelo Cucè, che collaborerà alla designazione della Terza Categoria, dal Responsabile degli Osservatori, Giancarlo Meneghetti, dal Vice Presidente Vicario, Mario Festa, dalla Vice Presidente, Elena Lunardi, dal delegato per il Calcio a 5, Antonio Rischitelli, dall’Osservatore Arbitrale CAN 5, Biagio Marasciulo, incaricato di curare il reclutamento ed il perfezionamento degli arbitri del calcio a 5, dall’Osservatore Arbitrale Angelo Brichese, dal segretario sezionale, Pietro Frulli, dal referente del pronto AIA sezionale, Federico Brigo, dal Preparatore Atletico Sezionale, Francesco Rossini, dall’assistente arbitrale CAN B, Giovanni Colella, dal consigliere e tesoriere sezionale, Vincenzo Tallarico.
Nel corso del suo coinvolgente ed appassionato intervento, incentrato sull’aspetto motivazionale, il Presidente Scarpelli ha richiamato l’intenzione di tutti gli associati sull’importanza di porsi degli obiettivi (invitando poi ogni associato a scrivere il proprio obiettivo arbitrale per la stagione sportiva 2015-16), evidenziando, quindi, alcune caratteristiche che non devono mai mancare al fine di raggiungere i propri obiettivi sia nella vita che nell’arbitraggio, prime fra tutte passione e sacrificio. Disponibilità, puntualità e un’ottima forma fisica rappresentano ulteriori requisiti essenziali per diventare un arbitro di successo.
Riportando l’esempio di uno dei più grandi allenatori di volley, Julio Velasco, e della sua teoria sulla “cultura degli alibi” – vizio nostrano che porta a non ammettere i propri sbagli e a scaricare la colpa sul prossimo – il Presidente Scarpelli ha sottolineato la necessità di “superare questa consuetudine con consapevolezza e responsabilità” e di “imparare a trovare soluzioni e non alibi”, poiché solo in questo modo è possibile “progredire come uomini”. Infine, riproponendo un breve video tratto del film “Alla ricerca della felicità”, si è rivolto agli associati dicendogli: “Se volete qualcosa nella vita, andate e inseguitela. Punto!”
Successivamente l’intervento del nostro associato componente CAN PRO Roberto Bettin, il quale ha vivamente elogiato la Sezione di Padova per la dedizione e l’impegno dimostrati, sottolineando ancora una volta l’importanza dell’arbitraggio come palestra di vita che insegna a credere nelle proprie qualità e a migliorarsi attraverso la fatica e il duro lavoro.
L’attenzione dei presenti si è poi spostata su Vito Fino, Osservatore Arbitrale e responsabile delle designazioni delle gare relative al Settore Giovanile e Scolastico, il quale ha opportunamente presentato le linee guida tecnico-comportamentali riguardanti la vita arbitrale, spaziando dalla preparazione della gara all’uso del portale Sinfonia4You, e dalle RTO Sezionali al rapporto con i social network, discorso di primaria importanza soprattutto per i colleghi più giovani.
La seconda parte della riunione ha, invece, visto come protagonista il componente CRA Simone Schiavo, il quale ha incoraggiato i giovani associati a non smettere mai di sognare, sottolineando come il duro allenamento e una forte sicurezza in se stessi siano le chiavi per un futuro radioso. La disamina tecnica operata da Simone poi, ha spaziato sulla spiegazione della circolare numero uno (quest’anno tuttavia scevra di particolari novità regolamentari). E’ proseguito l’intervento del componente CRA attraverso la visione di alcuni filmati tratti da gare regionali della trascorsa stagione sportiva dove, si è posta maggiore attenzione sull’applicazione della regola del fuorigioco. Altre proiezioni, sempre tratte dal repertorio regionale, hanno riguardato la codifica di talune interpretazioni fallose. Come da programma, si è passati poi all’accoglienza degli OA sezionali che, come ama definirli il Presidente Scarpelli, sono “gli occhi tecnici” dell’OTS. Precise e puntuali le disposizioni comportamentali emanate dal collega responsabile gruppo AO OTS, Giancarlo Meneghetti, il quale, si è avvalso di numerose slide contenenti parti di relazioni stagioni passate, che hanno funto da modello per il gruppo di osservatori. Immancabile la presenza del cosiddetto “Principe” degli OA padovani, Mario Festa (in forza come OA alla commissione nazionale di serie B). Professionale, attuale e tecnica la “consulenza” di Mario che, forte della sua grande esperienza sui campi di numerose categorie calcistiche, ha saputo intrattenere il folto gruppo di colleghi. Pomeriggio per gli arbitri dedicato allo svago, con l’utilizzo delle piscine termali e non che la struttura alberghiera ha in dotazione. Alcuni giovani colleghi si sono cimentati in nuotate nella vasca olimpionica, mentre altri hanno preferito il tepore di un bagno nell’acqua termale. Via poi ai colloqui individuali facoltativi, operati dal Presidente Alessandro congiuntamente alla squadra operativa OTS: i ragazzi hanno avuto così modo di esporre le loro aspirazioni e attese per la nuova stagione ormai alle porte. Il raduno si è, quindi, concluso con una deliziosa cena presso il ristorante dell’Hotel Petrarca, in un clima piacevole e disteso.

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  Lunedì 07 gennaio 2019

  Congiunta

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