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MAURO STABILE SALVA UN GIOCATORE

Domenica, 28 Aprile 2013 14:37

Stabile
Quando il Presidente del CRA Veneto, Roberto Bettin, ripete ad ogni raduno che: “Noi vogliamo arbitri con la “U” maiuscola, perché i nostri arbitri devono innanzitutto essere uomini dalla “U” maiuscola!”, riferisce una grande verità. Un Uomo sa come comportarsi e come reagire di fronte all’imprevisto con lucidità e sangue freddo, al di là di qualsiasi decisione tecnica o disciplinare.

Questo ha saputo dimostrare il nostro collega Mauro STABILE (nella foto a sinistra), impegnato ieri in una gara di juniores elité tra Feltrese e Liventinagorghense. Infatti, in un fortuito scontro di gioco un giocatore della squadra di feltre è rimasto privo di conoscenza e il nostro Mauro, con prontezza e decisione, ha prestato le prime cure al giocatore, rianimandolo.

Il dirigente della Feltrese, Marino Maccagnan ha così commentato l’accaduto: “Un grandissimo grazie va detto all'arbitro che con il suo intervento è stato fondamentale.”

E un grandissimo grazie lo diciamo anche noi tutti arbitri della sezione di Padova, orgogliosi di avere tra i nostri associati un Arbitro con la U maiuscola!

L’Arbitro Sergiu Glavan “Eroe” per un giorno

Lunedì, 01 Marzo 2010 15:44

Quattro secondi. Quattro, non di più. Il tempo di un respiro profondo, il tempo per raccogliere immagini esterne e sensazioni interiori e tramutarli in fatti, in decisioni concrete: come scrive Aldo Bertelle (Direttore della Comunità “Villa San Francesco” a Facen di Pedavena-BL, ndr) nel bellissimo libro “Arbitri senza fischietto”, ogni Direttore di gara ha a disposizione “al massimo 4 secondi per decidere cosa fare, sapendo che può sbagliare ma che deve comunque decidere”.

Ebbene, sabato 27 febbraio 2010, presso gli impianti sportivi di Pontevigodarzere (PD), l’Arbitro della Sezione AIA di Padova Sergiu Glavan (designato per la gara del Campionato Juniores Provinciali San Carlo Pontevi – Massanzago) ha impiegato meno di quattro secondi per prendere la decisione più importante della Vita. Non sua, ma quella del giovane portiere della squadra di casa, caduto rovinosamente a terra privo di sensi a seguito di uno scontro di gioco con un avversario.

Era da poco scoccato il ventisettesimo minuto del secondo tempo. Su un traversone degli ospiti, si avventano in contemporanea attaccante e portiere locale per contendersi la sfera. L’impatto tra la testa dell’estremo difensore ed il ginocchio dell’avversario è violentissimo e tremendo: il numero 1 cade a terra con il volto completamente insanguinato, in preda alle convulsioni e con evidenti difficoltà respiratorie.

A quel punto Sergiu, resosi subito conto della gravità dell’infortunio, si lancia a tirare fuori la lingua del giovane calciatore per farlo respirare, nonostante i denti serrati gli stringano le dita procurandogli atroci dolori. Sergiu rimane lì però, non molla la presa, ed aspetta l’arrivo dell’ambulanza del SUEM, che alle 18 trasporterà il ragazzo nel reparto di Neurochirurgia del nosocomio padovano (dove i medici riscontreranno un trauma cranico con vasto ematoma, dichiarando il giovane – dopo qualche giorno in osservazione – definitivamente fuori pericolo).

Attoniti e commossi gli altri atleti in campo, oltre ai numerosi dirigenti e spettatori presenti all’incontro; in particolare, il Presidente del San Carlo Pontevi Antonio Castiello ha così dichiarato, ancora scosso dalla vicenda: “In tanti anni che sono nel mondo del calcio non avevo mai visto un gesto simile. Non finirò mai di ringraziare questo Arbitro, senza la sua prontezza di riflessi il nostro portiere sarebbe stato spacciato. Ora lo aspettiamo nella sede della nostra Società, per tributargli pubblicamente il nostro ringraziamento e la sentita riconoscenza per quello che ha fatto.”

Visibilmente emozionati anche il Presidente della Sezione AIA di Padova Vitaliano Spiezia ed il Delegato FIGC Padova Giulio De Agostini, che hanno consegnato una targa al giovane Sergiu in occasione della Riunione Tecnica Obbligatoria sezionale del 22 marzo u.s.: “Il gesto di non comune altruismo e coraggio di questo ragazzo deve rappresentare un esempio positivo per tutti Noi, Uomini-Arbitri – ha così dichiarato il Presidente Spiezia – I medici ci hanno assicurato che il tempestivo intervento di Sergiu, che con tale azione ha messo a repentaglio la sua stessa incolumità, è stato fondamentale e decisivo per la salvezza del giovane ragazzo infortunato.”

Anche Umberto Carbonari, Componente Nazionale dell’AIA presente alla “Festa delle Premiazioni” della Sezione di Padova di venerdì 14 maggio scorso, ha voluto rendere omaggio al giovane Sergiu, sottolineando l’importanza del suo gesto provvidenziale.

E lo stesso Glavan si schernisce, quasi inconsapevole della sua eroica condotta in quei drammatici momenti: “Io un eroe? Non mi sento assolutamente tale, ho solo messo in atto ciò che mi ha dettato l’istinto alla vista del portiere, quasi mio coetaneo, così gravemente infortunato. Sarò sempre grato a mio padre (medico, scomparso alcuni mesi fa, ndr), per avermi insegnato le nozioni fondamentali di primo soccorso; spero che dall’alto dei cieli sia orgoglioso di me per quello che ho fatto.”

Prontezza di riflessi, coraggio, lucidità e tempestività nella decisione: sono questi, in buona sostanza, anche i requisiti che si richiedono ad un “fischietto” nella sua attività arbitrale.

Le stesse qualità che ha dimostrato di possedere, quel tragico sabato, l’Arbitro Sergiu Glavan: salvando una giovane vita, e mettendo “in fuorigioco” la morte.

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