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Raffaele Giove: l'importanza della passione arbitrale In evidenza

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Pubblicato in 2016/2017
Giovedì, 23 Marzo 2017 18:24
Venerdì 10 Marzo è stata una giornata che molti in casa AIA Padova aspettavano con ansia:ha visto infatti la visita dell'ospite sorteggiato a inizio stagione, il componente CAI Raffaele Giove. L'illustre invitato vanta un pedigree arbitrale e dirigenziale che lo ha visto come arbitro effettivo nell’allora serie C, e a seguire assistente arbitrale CAN. Mentre come dirigente, Raffaele vanta l’aver ricoperto per alcuni anni la Presidenza del CRAPuglia, dopo essere stato presidente della Sezione di Bari. Ad aprire le danze è stato il Presidente Alessandro Scarpelli,che ha subito ringraziato Raffaele per la sua lunga trasferta,dimostrandosi quasi impaziente nel voler incontrare la platea patavina,pronta a sua volta a cogliere l'esperienza e la competenza di un grande relatore come “Lello” Giove.
 
“Averti qui con noi è un grande evento ed un immenso piacere “ ha esordito Scarpelli,continuando “sapremo cogliere tutti gli insegnamenti che ci porterai in questo importante incontro di crescita e di testimonianza”.Raffaele, da subito a suo agio davanti agli associati, ha preso la parola ringraziando Presidente e Consiglio Direttivo,porgendo i saluti del suo Responsabile Fiorenza e salutando a sua volta i vari amici e i grandi nomi della sezione di Padova,oltre ai diversi ragazzi della CAI venuti da tutto il Veneto per sentir parlare un loro Componente. Proprio da lì è partito repentino,presentando con un breve video ed alcune slide la realtà della Commissione Arbitri Interregionale al parterre,organico unico e decisamente il più particolare tra i livelli Nazionali.
 
“Devo solo dire grazie all'AIA“ ha poi sentenziato,camminando tra le file della Fornace , senza microfono, condividendo questa sua prima riflessione sulla passione arbitrale, “la molla che fa scattare il tutto”, capace di esortarci a compiere i sacrifici più impensabili e le fatiche più grandi,pur di inseguire il nostro sogno. “La passione cambia la nostra vita,ci fa riscoprire umili,onesti e professionali: valori che impreziosiscono la nostra disciplina ma che sanno anche arricchire la nostra quotidianità”.
 
Il discorso di Giove,grazie ad un eloquio, diretto, comprensibile e senza tecnicismi,è risultato efficace e molto coinvolgente,capace di catalizzare l'attenzione di tutti i presenti sul suo ragionamento,di indubbio carattere motivazionale.
 
Lello ha voluto sottolineare con grande intelligenza l'importanza degli osservatori e del loro compito,veri e propri punti di riferimento per i giovani fischietti; ha poi ricordato come la vita sezionale sia un mezzo di crescita e confronto tra colleghi e amici,giungendo infine all'incarico arbitrale,da non prendere “mai con leggerezza ma sempre con la giusta professionalità”.Guardando le prime file negli occhi,ha poi ribadito che “Sapersi mettere in gioco è fondamentale,voler crederci fino alla fine è un obbligo che tutti devono porsi: con la conoscenza del regolamento e la consapevolezza delle proprie forze,si può veramente fare la differenza”,messaggio arrivato forte e chiaro ai più ambiziosi fischietti padovani.
 
 
Dopo numerosi confronti e parole di grande spessore umano,oltre che arbitrale,Raffaele si è congedato dalla platea dichiarandosi “fiero di essere Arbitro,e di vedere davanti a me la forza di questa Associazione,in un pubblico così attento e pronto a nuovi stimoli”.Scarpelli ha quindi ringraziato l'ospite,molto apprezzato per aver “parlato concretamente, e aver risvegliato sentimenti e passione negli animi dei presenti,trasmettendo calore e determinazione alla causa arbitrale custodita dentro di noi”.Mentre un forte applauso ricambiava l'energia trasmessa dall'ospite,il Presidente ha omaggiato Lello con un presente da parte sua e del CDS;molti associati hanno seguito infine il post-serata in un ristorante nei pressi della Fornace,in compagnia di Giove,per concludere in bellezza l'incontro. 
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Giovanni Boato

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