
Dal 30 giugno al 6 luglio ho avuto l’onore di partecipare all’Erasmus Arbitrale 2025 a Estoril, nei pressi di Lisbona: una settimana densa di impegno, confronto e crescita, sia tecnica sia umana.
Il torneo internazionale, di altissimo livello, ha rappresentato per me e per tutti i colleghi presenti un’occasione preziosa di crescita professionale e personale. In questo contesto stimolante e competitivo, ho avuto il privilegio di rappresentare la Sezione AIA di Padova, il CRA Veneto e l’Italia, dirigendo oltre 20 gare. Ho cercato di onorare al meglio il ruolo affidatomi, mettendo sempre al centro impegno, serietà e passione per l’arbitraggio. Uno degli aspetti più arricchenti di questa esperienza è stato il confronto quotidiano con arbitri e osservatori provenienti da diverse regioni d’Italia e da altri Paesi. Differenze di visione, stili e approcci ci hanno spinti a riflettere, a metterci in discussione, a non dare mai nulla per scontato. Questo continuo scambio, tecnico e culturale, ha arricchito profondamente il mio bagaglio arbitrale e umano. Il valore internazionale del torneo non si è limitato alla dimensione sportiva: ha rappresentato un vero e proprio laboratorio di idee e relazioni, consolidando in me il senso di appartenenza alla comunità arbitrale.
Sin dai primi giorni, il livello tecnico e agonistico delle squadre è stato elevato e in costante crescita. Per noi arbitri, ciò ha significato innalzare progressivamente l’attenzione, la preparazione fisica e la concentrazione, per garantire prestazioni sempre all’altezza del contesto. Con grande orgoglio, ho avuto l’onore di dirigere partite nelle fasi finali del torneo, inclusi quarti di finale e una semifinale. Ma uno dei momenti più significativi è stato arbitrare una gara sotto gli occhi di osservatori d’eccezione: Maurizio Mariani, Renato Faverani e Leif Lindberg. Essere valutato da due assistenti internazionali con all’attivo una finale mondiale e di Champions League, insieme a uno dei migliori arbitri internazionali italiani, è stata un’esperienza unica, che porterò con me per sempre.
Un ringraziamento sentito va al Comitato Nazionale dell’AIA e a Referee Abroad, che hanno reso possibile questa straordinaria opportunità, affiancandoci con un team di coach di altissimo livello, sempre disponibili a guidarci, correggerci e stimolarci a dare il meglio di noi stessi. Un grazie particolare va a Maurizio Mariani, che con grande competenza, umiltà e disponibilità ha condiviso con noi ogni momento della settimana, offrendo preziosi consigli dentro e fuori dal campo. La sua vicinanza è stata per tutti noi un esempio concreto di cosa significhi eccellenza arbitrale. Un ulteriore ringraziamento speciale va a Renato Faverani, leader del nostro gruppo, vero motore di questa esperienza. Grazie al suo supporto costante e ai suoi consigli, sempre puntuali e preziosi, è stato possibile creare un clima di squadra positivo e costruttivo.
Torno da Estoril con un bagaglio di insegnamenti, esperienze e relazioni che mi hanno arricchito profondamente. Sono certo che questi giorni mi abbiano fatto crescere non solo come arbitro, ma anche come persona. Esperienze come questa rafforzano la passione per il nostro ruolo, ricordandoci quanto sia importante mettersi in gioco, condividere e continuare a imparare ogni giorno.
A seguire alcuni scatti dell'esperienza:




