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DI LIBERATORE A PADOVA In evidenza

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Pubblicato in 2017/2018
Martedì, 05 Novembre 2019 19:11
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Foto di Mario Petrillo Foto di Mario Petrillo

Ennesima riunione tecnica di assoluto prestigio per la sezione di Padova, che venerdì 11 ottobre ha avuto l’onore di ricevere la visita di Elenito Di Liberatore, ex assistente internazionale e ora Componente CAN C. Era presente anche il CRA VENETO, rappresentato dal Vice Presidente Luca Segna e dal Componente Simone Schiavo. Dopo i saluti di rito da parte del Presidente Scarpelli, è intervenuto Luca Segna, che portando i saluti del Presidente regionale Tommasi e di tutto il CRA, ha voluto spiegare ai presenti la caratteristica principale del gradito ospite:”Ha sempre avuto passione, forza, tenacia; è stato più forte delle avversità, nessuno come lui ha incarnato questa capacità di lottare”. Tra gli applausi degli associati patavini, ha quindi preso in mano il microfono Di Liberatore, che si è subito cimentato nel proprio discorso. In primis, egli ha voluto fare un bilancio della sua carriera arbitrale appena conclusa, dicendo:”Sono un arbitro e un uomo felice, una persona realizzata. Per tutti viene un momento in cui si deve avere consapevolezza e capire che è ora di terminare quello che si stava facendo”. Di Liberatore ha quindi spiegato come la vita arbitrale e il resto della nostra vita siano due cose connesse tra loro, ci possono essere conseguenze o ripercussioni dell’una sull’altra, bisogna essere capaci di condurre entrambe in modo serio, con cura e passione per ciò che si fa. In seguito, l’ospite si è concentrato sull’importanza per un arbitro di comprendere la partita, sapendola dirigere nel modo più appropriato, evitando di entrare nella sfera personale dei calciatori ma restando educati e pacati, gonfiare il petto e fare i duri potrebbe essere controproducente. Di Liberatore ha anche spiegato ai presenti che non sempre è possibile prevedere ciò che succede in campo, ed è perciò fondamentale saper compiere delle scelte basate sull’istinto, evitando il tentativo di razionalizzare ogni evento. Egli ha poi detto:”Mi mancherà molto il momento prima di entrare in campo, perché per un attimo ti concentri e hai la consapevolezza di aver lavorato bene per essere lì”. Infine, Di Liberatore ha spronato i giovani a mettere il cuore in quello che fanno, godendo della bellezza del momento, e ha voluto lasciare alla platea questa massima:”La cosa più importante è rendersi conto di aver preso delle decisioni giuste nella vita. A volte, non ci è permesso giocare un’altra partita”, terminando la sua presentazione sommerso tra gli applausi di tutta la sala.

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Pietro Maccarini

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