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PAOLO VALERI A PADOVA In evidenza

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Pubblicato in 2017/2018
Venerdì, 25 Ottobre 2019 21:39
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PAOLO VALERI A PADOVA Foto di Mario Petrillo


Lunedì 7 ottobre si è svolto un appuntamento davvero importante per gli associati patavini, che hanno potuto contare sulla presenza di un ospite di prestigio assoluto: era presente infatti l’AE internazionale PAOLO VALERI.
La sala della ex Fornace Carotta era gremita in ogni ordine di posto, piena di emozione e curiosità per l’imminente allenamento tecnico. Prima di lasciare il microfono al graditissimo ospite, è stato proiettato un filmato (elaborato dal collega Sassano) per dare il benvenuto a Padova a Valeri. Era presente anche il CRA VENETO, rappresentato dai Componenti Schiavo e Schembri, che hanno voluto portare i saluti del Presidente regionale Tommasi e del Comitato. Dunque dopo i saluti di rito portati dal Presidente Scarpelli, ha preso parola Paolo Valeri, ringraziando la Sezione di Padova per la calorosa accoglienza.
Come prima considerazione, egli ha invitato i ragazzi più giovani a frequentare la Sezione il più possibile, affermando che “La Sezione è il luogo dove ho appreso tanti valori, io devo tutto agli anziani della mia“. Poi l’ospite ha iniziato la sua presentazione, accompagnata da molti video didattici riguardanti partite da lui arbitrate, spiegando ai presenti cosa significa davvero essere ARBITRO. Innanzitutto vuol dire essere autorevole: avere capacità di gestire la gara e i giocatori, cercando di non perdere mai la credibilità davanti a proteste o atteggiamenti fuori luogo. Rigoroso, nello stile di vita e nei comportamenti: va posta estrema attenzione all’utilizzo dei social, alla preparazione delle trasferte e della gara. L’arbitro moderno deve anche essere bravo, ossia in grado di accettare e cogliere in modo responsabile i cambiamenti, numerosissimi nella carriera arbitrale; la figura arbitrale infatti non è statica ma è sempre in movimento, in evoluzione, sia per il ruolo che riveste che per la tecnologia che può avere come ausilio. Occorre essere impermeabili, saper accettare gli eventuali errori da cui siamo bersagliati per tutto l’arco della gara, rimanendo però lucidi, concentrati e attivi. Altro requisito fondamentale è dimostrarsi tempestivi e rapidi nelle decisioni, fischiando immediatamente per trasmettere sicurezza e evitare che lo scenario cambi e ci faccia prendere una decisione disciplinarmente errata. Essere arbitro, infine, vuol dire essere orgoglioso: di appartenere ad una associazione meravigliosa quale l’AIA, grazie a cui si conosce tantissima gente che ti vuole bene e si dimostra gente onesta. Terminato il discorso di Valeri tra gli applausi di tutta la platea, ha ripreso in mano il microfono il Presidente Scarpelli, che ringraziando affettuosamente l’ospite per la presenza gli ha offerto un regalo da parte della Sezione patavina, e ha salutato i presenti, dando a tutti appuntamento alla prossima riunione.
Conclusa la riunione, si è svolto un bel momento di convivialità presso un ristorante della zona, a cui hanno partecipato tanti associati.

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Pietro Maccarini

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